Ledgering & Feeder Fishing: il modo giusto!

 

Ledgering, Feeder Fishing, due tecniche di pesca a fondo molto simili...

...sicuramente -con il bigattino- restano le più catturanti durante la stagione fredda, quando diventa alquanto difficile insidiare pesci con quasi tutte le altre tecniche. In entrambe esiste un unico comune denominatore: l'uso di un piombo pasturatore che consente di pasturare con precisione esattamente nel punto dove viene gettata l'esca.

Di solito esistono due tipi di pasturatori: quelli aperti e quelli chiusi.

Quelli aperti sono ideali per raccogliere la pastura appositamente preparata dal pescatore, quando viene usata come esca la pastura stessa, oppure il mais, le pellets, le boilies, ecc... In questo modo è bene pescare quando le temperature sono più miti, in   primavera,   estate,

e prima parte dell'autunno. I pasturatori chiusi servono invece per pescare con i bigattini (i classici bachini di sego), e sono ideali da usare quando la temperatura dell'acqua è più fredda (in autunno inoltrato, in inverno e agli inizi della primavera), e cioé quando le acque si liberano di quella minutaglia costituita da alborelle, scardole, triotti e altri pesciolini che altrimenti vanificherebbero l'azione della nostra battuta, aggredendo e maciullando l'esca in continuazione.

Le differenze tra il Feeder Fishing e il Ledgering sono minime. Il Feeder Fishing è una semplice pesca a fondo con il pasturatore, e il più delle volte il pesce finisce per autoferrarsi da solo, come avviene quasi sempre anche nella pesca a fondo tradizionale. L'unica cosa che cambia tra il fondo e il Feeder Fishing sta essenzialmente nel tipo di piombo utilizzato (semplice  nel   fondo,  e

pasturatore nel F.F). Se da un lato nel Feeder Fishing si può pescare con una normalissima canna da fondo, la stessa cosa non la si può fare nel Ledgering, dove occorre invece una canna con cimini intercambiabili dalla diversa sensibilità e portata (a seconda del peso del piombo pasturatore che si utilizza). Inoltre nel Ledgering l'attenzione del pescatore sul cimino della canna dev'essere costante, per poter ferrare al momento giusto, perché a differenza del fondo, in questa tecnica il pesce non si autoferra da solo quasi mai. Spetta al pescatore fare la differenza!

I pesci maggiormente insidiabili con il freddo sono, cavedani, pesci gatto, barbi e anguille...

Solitamente io pesco con tre canne; ne piazzo due a Feeder Fishing e una terza a Ledgering. Le montature sono identiche in entrambe le tecniche. In bobina va benissimo anche uno 0,30-0,35, finale in dacron da 10 libs (4,5 kg), e un amo (ad occhiello) dello 0,16 o anche più piccolo.

Tra gli accessori più inutili per praticare queste tecniche, a mio giudizio

abbiamo gli antitagle e i tubicini antigroviglio. Non metto in dubbio che per chi pratica questa pesca al mare possano avere un'effettiva utilità, ma in acqua dolce sono a dir poco obsoleti.

Come ho ribadito ripetutamente in miei diversi articoli di pesca, spesso la semplicità ripaga più di tante sofisticherie e perfezionismi. Analogamente anche nel Ledgering e nel Feeder Fishing vale lo stesso principio: più la montatura è semplice, più sono grandi i risultati che si raggiungono!

Il pasturatore va fatto passare direttamente attraverso l'occhiello del suo bracciolo nella madrelenza, come se fosse un normalissimo piombo per la pesca a fondo; senza antitagle, senza tubicini e senza moschettoni. Di solito quando preparo le mie canne (guardare la seconda foto partendo dall'alto), per prima cosa inserisco in madrelenza una perlina salvanodo, poi il pasturatore, un'altra perlina salvanodo e infine la girella. A monte della prima perlina inserita, lego un fiocco di cotone da usare come stopper.

Non c'è alcun pericolo che il finale vada ad intrigarsi nel resto della montatura in quanto assenti antitagle o tubicino antigroviglio, perché il finale dovrà essere molto corto (non più di 25-30 cm), ed essendo in dacron rimarrà un bracciolo orizzontale intirizzito.

Per quanto riguarda l'esca e la sua presentazione, anche se il Ledgering in particolare si contraddistingue per accorgimenti tecnici molto simili a quelli della pesca a passata, non si dovrà fare l'errore di innestare in amo un bigattino solo. Ricordiamoci comunque che stiamo pescando a fondo, e quindi se anche usiamo ami piccoli 16-18, è bene innestare bigattini a grappolo, in numero di 3 o 4.

 

Concludiamo passando a parlare degli habitat più indicati per praticare queste due tecniche in fiume.

Il Ledgering e il Feeder Fishing possono regalare belle pescate sia in acque profonde, che in acque basse, nelle zone con acque lente o veloci. Naturalmente a seconda della distanza a cui si vuole lanciare o della velocità delle acque, si dovrà scegliere il feeder con la piombatura più adeguata.

E' bene comunque praticare questo tipo di pesca in acque con fondale sabbioso, dove non sia presente troppa vegetazione che potrebbe altrimenti ostacolare la nostra azione di pesca, nascondendo esca e pastura al pesce.

Per i fondali ricoperti di alghe è meglio dedicarsi al altro tipo di pesca, come per esempio la passata con bolognese. 

 

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