Ecco un altro ciprinide, parente della Carpa che può essere insidiato a fondo.
Nello schemino qui sotto sono indicati i principali punti dove può essere trovata. Partendo da sinistra: nei grandi, medi e piccoli laghi, nelle cave negli stagni e nelle paludi; nei fiumi, nei canali, nelle rogge, dove le acque ristagnano o si muovono comunque lentamente; presso le rive con vegetazione a canneto o palustre, sommersa o galleggiante.

 

Per quanto riguarda invece la sua pesca, più che attrezzi particolari occorrono importanti accorgimenti: come indossare abbigliamenti neutri o mimetici, non affacciarsi sull' acqua, cercare di non fare rumore e non fare lanci troppo lunghi. E' meglio invece depositare in acqua le lenze più cautamente possibile poiché la Tinca essendo un pesce molto sospettoso sarà pronta a fuggire al minimo accorgimento di pericolo. Per la sua pesca le prime ore dell' alba sono le migliori, quanto quelle dopo il tramonto.
Le esche migliori sono i vermi, preferibilmente d' acqua, ma anche quelli di terra o di fango. Eccellenti anche i bigattini, lumache, grani di mais tenero. L' esca deve sempre rasentare il fondo.
Per la pasturazione, si può attirare la Tinca in un punto particolare attirandola pasturando con la stessa cosa che si utilizza per esca. Ottima è la pastura fatta a base di farina bianca, polenta gialla e sostanze aromatiche come l' anice e la canapa.
Si può pescare a fondo o con il galleggiante. Per quanto concerne il fondo, in bobina una lenza 0,25-0,30, finale dello 0,20-0,22, ami dal 7 al 10 (rispettivamente per impasti o per vermi a fiocco) e piombo finale ad olivetta del n 5. Consiglierei di non lasciare la lenza in tensione perché la Tinca abbocca sempre timidamente e si rischierebbe altrimenti di insospettirla.

Per quanto riguarda invece la pesca con il galleggiante va bene una comunissima canna da passata con in bobina uno 0,20-0,25; finale di 1 metro (dello 0,16-0,18), amo finale del 10 o del 12 con gambo corto e tondo. Si può utilizzare un piombo a olivetta o in alternativa una torpille e un galleggiante a pera. Durante l' abboccata della Tinca il galleggiante comincerà a raddrizzarsi e poi sarà trascinato via, tendendo ad affondare.

 

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