Il pesce gatto (ictalurus melas) tipico dei fiumi italiani sta ottenendo sempre più la competizione del suo parente più prossimo, il Channel o pesce gatto americano, ormai sempre più diffuso e che può raggiungere ottime dimensioni.
In questo schemino è messo in evidenza l' habitat preferito dal pesce gatto, rappresentato da acque ferme o molto lente come le lanche e le morte, gli stagni e le paludi. Nei fiumi è facile trovarlo nelle anse poco profonde dove la corrente è estremamente misera e dove la vegetazione è più fitta. Staziona nelle buche vicino ai piloni dei ponti. Preferisce i fondali melmosi ricchi di alghe o comunque dove arriva poca luce solare essendo un pesce che gradisce particolarmente vivere al buio.

 

Il pesce gatto staziona quasi essenzialmente sul fondale, quindi la pesca a fondo sarà la tecnica più adatta per poterlo insidiare. Ideale da praticarsi di notte nei limiti consentiti dalla legge o di giorno nelle acque particolarmente torbide. Tanto per fare un esempio si potrebbe usare una lenza dello 0,25 con piombo piatto scorrevole, e un amo del 10-8 in cui si innesterà un lombrico, oppure vermi di fango o bigattini a grappolo.
Può essere pescato anche a passata. Si utilizzerà una semplicissima bolognese, un galleggiante a pera e un amo del 10-12 su una lenza dello 0,16-0,20.

 

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