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Un pesce che solitamente s'
insidia a fondo, ma pure a passata, è il Barbo. Le due specie di Barbo
maggiormente presenti nelle nostre acque sono il Barbo Comune, più
conosciuto e diffuso e il Barbo Canino che solitamente non raggiunge mai
dimensioni rilevanti. Oltre a questi esistono varianti minori presenti
principalmente nelle acque locali (per esempio dalle mie parti abbiamo il
Barbo Tiberino molto simile a quello comune). Inoltre recentemente si sta
diffondendo sempre più anche nel nostro paese il Barbo Europeo i cui
esemplari possono raggiungere dimensioni ragguardevoli anche di parecchi
chili.
Come ho già detto si pesca a
fondo e a passata.
Lo si può pescare anche a passata, con una fissa di 6-7 metri o in alternativa una bolognese di 5-6 metri. In bobina uno 0,15, con un piombino spaccato a 20 cm dall' amo per bilanciare il galleggiante. Va bene anche un galleggiante affusolato lungo 10 cm che può essere fisso o scorrevole. La ferrata dev' essere fulminea ogni volta che scompare il galleggiante.
Per quanto riguarda invece
le esche, il discorso è quanto mai complesso visto che la pesca del barbo
risente di elementi particolari come quelli meteorologici e quelli
attinenti alla condizione delle acque. In primavera in acque torbide sarà
consigliabile utilizzare vermi di fango su amo del 6-8, mentre in estate
bigattini a grappolo su amo del 12-14 (magari pescando a Ledgering con
pasturatore chiuso per bigattini), in inverno lombrichi; un' ottima esca è
anche il pane e l' emmental.
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