PESCA A MOSCA

 

Vorrei parlare di questo tipo di pesca facendo un riassunto tecnico, per poi arrivare dopo agli aspetti tipicamente polemici che contraddistinguono molti suoi strenui praticanti. Non scenderò troppo nel dettaglio tecnico, mi limiterò a dare i rudimenti di questa pesca, anche perché se c'è qualcuno veramente interessato alla PAM potrà trovare molti approfondimenti nei numerosi siti di pescatori a mosca presenti sul web.

Quella della foto è un tipico esempio di canna per pescare a mosca. Il particolarissimo mulinello, ha come unica funzione quella di raccogliere la coda di topo, una speciale lenza di grosso spessore che grazie al proprio peso ha la funzione di permettere il lancio dell'esca a distanza. Il miglior lancio viene ottenuto quando il pescatore riesce a distendere la coda di topo, tanto da permettere una rapida ferrata una volta che il pesce avrà attaccato l'esca.

La distensione della coda di topo deve avvenire in modo simile a ciò che possiamo osservare nella foto sottostante. In questo caso si tratta di una coda di topo per la "mosca secca", della quale parlerò più avanti. Comunque sia, la capacità di lanciare con una canna da mosca è tutt'altro che facile. Esistono molti autodidatti, ma sono nate anche

delle vere e proprie scuole (in particolar modo all'interno dei club di pesca a mosca) dove molti neofiti possono imparare a distendere la coda di topo nel modo corretto, e nel punto esatto dove vogliono lanciare l'esca.

L'esca è legata ad un finale in nylon, di diverse decine di centimetri e che è a sua volta legato alla coda di topo. Il finale in nylon è costituito da numerosi spezzoni di diametro diverso. Si parte da un diametro più grosso legato alla coda di topo, per arrivare ad uno spezzone più sottile a cui è legata l'esca (in commercio esistono anche degli speciali finali da PAM che sono costituiti da un'unica lenza che parte ad un capo con un diametro più ampio, per andarsi pian piano ad assottigliare verso la fine).

Come ho già preannunciato, esistono due tipi di pesca a mosca: quella a mosca secca e quella a mosca sommersa. L'esempio presentato nella foto è della mosca secca. Naturalmente a seconda che uno pratichi un

tipo di pam o l'altra, cambieranno anche il genere di esche e il tipo di coda di topo (affondante o galleggiante).

Per quanto riguarda le esche, cioè le mosche artificiali, ne esistono un'infinità dai caratteri più diversi, e che vengono

scelte dal pescatore a seconda della stagione o dell'imitazione più simile agli insetti presenti nel luogo dove pesca. Molti PAM, specialmente quelli più meticolosi ed esigenti, hanno preso l'abitudine di costruirsi da soli le proprie mosche (dressing), usando piume e fili presenti in commercio (specialmente nei negozi di pesca maggiormente attrezzati per la PAM), e attrezzi appositi su cui poter

lavorare durante la realizzazione del proprio artificiale.

    

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