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corrente;
infine la D che è una montatura per acque veloci.
Nella
foto qui a fianco possiamo osservare un ingrandimento di quattro
finali con diversa predisposizione delle grammature a seconda
della differente velocità dell'acqua.
Per
quanto riguarda le esche per la passata, il bigattino, la larva di
mosca carnaria, rimane indiscutibilmente l'esca più catturante,
sia nella fase larvale che in quella di caster (quando è allo
stato di bozzolo).
Tuttavia
esistono altre esche da non sottovalutare e che nell'azione di
pesca, se utilizzate nelle stagioni a loro più consone, possono
regalare molte piacevoli sorprese.
Quasi
eccellente quanto il bigattino, il lombrico è l'esca che veniva
maggiormente utilizzata in passato, prima che si venisse a creare
la massiccia commercializzazione della larva di mosca carnaria.
Per la passata sono migliori i lombrichi piccoli di letame o
quelli rossi di fango, mentre il lombrico grosso è più adatto
per altre tecniche (come per la pesca a fondo).
Abbiamo
poi il mais, ideale specialmente per insidiare carpe a passata
durante la primavera; la polenta, che richiede però una
pasturazione anticipata di qualche giorno del luogo di pesca; il
pane, eccellente per insidiare pighi o savette; la frutta, in
particolar modo l'amarena è ottima per insidiare quasi tutti i
ciprinidi, cavedano in primis.
Il
formaggio è invece maggiormente indicato per insidiare barbi di
grosse dimensioni, e si è rivelato altrettanto catturante nei
confronti degli ormai onnipresenti "Channel" (Pesci gatto
americani).
Abbiamo
infine, le interiora di pollo che sono molto efficaci durante i
mesi invernali per insidiare i cavedani, meglio ancora se si
utilizzano innescandoli su un'ancoretta di piccole dimensioni (vista la notoria diffidenza del cavedano, sarà così molto più
facile catturarlo).
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