Passata: canne, finali, esche.

 

La pesca a passata può essere praticata con la canna bolognese o la fissa. La scelta tra l'uno o l'altro modello di canna dipendono quasi esclusivamente da quelli che sono i gusti personali del pescatore.

La bolognese è una canna telescopica (di una lunghezza media che può variare da 4, fino a 6-9 metri), dotata di anelli e di mulinello. Mentre nella fissa, anch'essa telescopica, il mulinello viene a mancare e la lenza è direttamente legata ad un anellino presente in cima alla canna.

La bolognese permette lanci molto più lunghi e un maggior controllo nella fase di recupero del pesce, che se particolarmente grosso, può essere contrastato più facilmente grazie alla frizione del mulinello. Con la fissa c'è invece un maggiore controllo della lenza e quindi un maggior controllo sul galleggiante. Inoltre con la fissa, l'azione di pesca può essere svolta con una precisione assai superiore rispetto a quanto può essere fatto con la bolognese.

 

Le montature: nella pagina qui a fianco proponiamo alcune montature per la pesca a passata.

Quattro tipiche montature: la A1 rappresenta il modo corretto di direzione della lenza in confronto al senso della corrente; la B è una montature ideale per acque lente; la C è una montatura per acque dalla media velocità di

corrente; infine la D che è una montatura per acque veloci.

Nella foto qui a fianco possiamo osservare un ingrandimento di quattro finali con diversa predisposizione delle grammature a seconda della differente velocità dell'acqua.

 

Per quanto riguarda le esche per la passata, il bigattino, la larva di mosca carnaria, rimane indiscutibilmente l'esca più catturante, sia nella fase larvale che in quella di caster (quando è allo stato di bozzolo).

Tuttavia esistono altre esche da non sottovalutare e che nell'azione di pesca, se utilizzate nelle stagioni a loro più consone, possono regalare molte piacevoli sorprese.

Quasi eccellente quanto il bigattino, il lombrico è l'esca che veniva maggiormente utilizzata in passato, prima che si venisse a creare la massiccia commercializzazione della larva di mosca carnaria. Per la passata sono migliori i lombrichi piccoli di letame o quelli rossi di fango, mentre il lombrico grosso è più adatto per altre tecniche (come per la pesca a fondo).

Abbiamo poi il mais, ideale specialmente per insidiare carpe a passata durante la primavera; la polenta, che  richiede però una pasturazione anticipata di qualche giorno del luogo di pesca; il pane, eccellente per insidiare pighi o savette; la frutta, in particolar modo l'amarena è ottima per insidiare quasi tutti i ciprinidi, cavedano in primis.

Il formaggio è invece maggiormente indicato per insidiare barbi di grosse dimensioni, e si è rivelato altrettanto catturante nei confronti degli ormai onnipresenti "Channel" (Pesci gatto americani).

Abbiamo infine, le interiora di pollo che sono molto efficaci durante i mesi invernali per insidiare i cavedani, meglio ancora se si utilizzano innescandoli su un'ancoretta di piccole dimensioni (vista la notoria diffidenza del cavedano, sarà così molto più facile catturarlo).

 

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