LA BOTTATRICE

Il nome scientifico della bottatrice è lota lota, della famiglia dei Gadidi, ordine Gadiformi e classe Osteitti.

La bottatrice ha aspetto sgradevole, paragonabile a quello di un gigantesco girino e vagamente simile ad un pesce gatto. Il suo corpo è allungato, lievemente anguilliforme. A partire dalla grossa testa piatta, dove è quasi cilindrico e depresso, si va assottigliando verso la coda, diventando compresso. Piccoli dentini uncinati armano la bocca, che è di media grandezza e ha la mascella superiore più lunga di quella inferiore, al di sotto della quale pende un barbiglio. Gli occhi sono piccoli. Sul dorso vi sono due pinne: la prima è breve ed è subito seguita dalla seconda, lunghissima, che giunge sino quasi alla coda. Questa è ovale e di modesto sviluppo. La pinna anale è lunga quasi quanto la seconda dorsale. Modeste le pettorali e le ventrali, inserite presso la gola. Può raggiungere i 50 cm di lunghezza.
La bottatrice è pesce di grandi profondità e di acque fredde e limpide, ma non correnti, perciò il suo ambiente preferito è quello dei grandi e medi laghi. Avida e carnivora, teme però la luce e durante il giorno resta rintanata nei fondali sotto cavità di massi e rocce. Al calare del sole e per tutta la notte si avvicina alle sponde, dove le acque sono relativamente basse. Qui da una caccia spietata ad uova di pesci ed avannotti, a pesci talvolta anche grossi, a vermi, larve, crostacei. Attratta dagli scarti della lavorazione delle carni, la bottatrice si trova frequentemente nei punti in cui affluiscono piccoli corsi d’ acqua e scarichi di macelli e di pescherie. Spesso si cela tra la vegetazione o tra il fango lasciando sporgere soltanto il barbiglio che funge quindi da esca richiamando i pesciolini che così finiscono tra le sue fauci.
La bottatrice è l’ unica specie che viva nelle acque dolci fra tutte quelle appartenenti alla famiglia dei Gadidi. Questa famiglia comprende una grande varietà di specie, tutte marine, tra cui le più note e importanti sono il merluzzo, il nasello, il merlano, la motella ed altri ancora.
La stagione della frega della bottatrice ha luogo nei mesi invernali, da fine novembre a febbraio, mai oltre marzo. Ed è in questo periodo in cui si avvicina a riva anche durante il giorno in banchi, per deporre le uova, sui fondali sabbiosi, preferibilmente ghiaiosi. Una femmina di un chilo può deporre fino ad un milione di uova. Gli avannotti sopravvivono in minima parte, vittime a loro volta di altri pesci che ne fanno strage, in primo luogo le anguille.
Diffusa nelle acque interne europee, fino alla penisola scandinava, in quelle del nord America, e in quelle dell’ Asia settentrionale, in Italia la bottatrice abita solo i medi e grandi laghi del settentrione, come il lago Maggiore, il Garda, il lago di Como, e più raramente, il corso inferiore di alcuni grandi e profondi fiumi che confluiscono in tali laghi o che ne sono emissari, come per esempio i tributari di sinistra del Po.
Essendo prevalentemente carnivora, la sua alimentazione comprende principalmente avannotti, alborelle e persici, vaironi e trote di piccole dimensioni. Quindi uova di pesci, vermi, molluschi, gamberetti, insetti caduti in acqua e loro larve.

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