IL LUCIOPERCA

Chiamato anche Sandra, il nome scientifico è lucioperca, famiglia dei Percidi, ordine Perciformi e classe Osteitti.

A prima vista il lucioperca (come d’ altronde fa intuire il suo nome) pare un incrocio tra un luccio e un pesce persico.
Il corpo è slanciato e lungo, relativamente depresso, con una lieve elevazione dietro alla testa che è robusta e appuntita. La bocca è ampia, ha forti mascelle ed è armata di innumerevoli denti aguzzi e agganciati, alcuni assai lunghi. Gli occhi sono di medio sviluppo. Due le pinne dorsali: la prima più alta, è sostenuta da 13 a 15 raggi spinosi; la seconda, poco più lunga, e dotata di raggi molli. Ampia la pinna caudale, molto incisa. La pinna anale, quasi contrapposta alla seconda dorsale, ha i primi due raggi duri. Le pettorali e le ventrali sono ravvicinate.
Squame non troppo grandi ricoprono il corpo del lucioperca. La tinta dominante è il verde-scuro, con intonazioni olivastre sul dorso, più chiare sui fianchi e qualche riflesso azzurrastro. Da 8 a 15 bande verticali nerastre striano dorso e fianchi. Macchie scure sono presenti ai lati della testa e sulle pine dorsali e caudali, che, come le altre sono lievemente rosate. Il ventre bianco è opaco.
Il lucioperca vive tanto nei fiumi e canali di debole corrente, quanto nei laghi, di preferenza nelle zone profonde, ombrose, ricche di pietrame, detriti, vegetazione, con fondo anche limaccioso. Preferisce le acque un po’ torbide, ma con discreto tasso d’ ossigeno. D’ indole stanziale, il lucioperca non si allontana troppo dalle rive, purché queste siano profonde. Voracissimo e carnivoro, svolge vita crepuscolare e notturna. Rispetto ai persici e ai lucci, è più lento nei movimento, ma senz’ altro più vorace, tanto da aggredire e ingoiare i suoi stessi avannotti.
L’ epoca della frega del lucioperca va da aprile a giugno. Ogni femmina depone circa 100.000 uova per ogni suo chilogrammo di peso. La deposizione avviene in acque tiepide, su fondali intersecati di radici sommerse, nelle quali le uova si agglutinano in nastri. Per una settimana, cioè fino alla schiusa, le uova rimangono sorvegliate dai maschi. Gli avannotti, riassorbono il sacco vitellino, si portano in superficie per nutrirsi di sostanze planctoniche e, dato il loro veloce accrescimento, ben presto di larve, molluschi, vermi e pesciolini.
Il lucioperca è originario del bacino danubiano, da dove è stato importato in Italia verso il 1900 e immesso nel lago di Comabbio, presso Varese. Oggi si trova anche nel Ceresio, nei laghi di Corbara e di Bracciano e nel fiume Tevere, oltre al Verbano, al Ticino e all’ Isonzo.
Il lucioperca può raggiungere un metro di lunghezza e oltre 10 kg di peso. Ha carni molto pregiate.
Questo vorace predatore si nutre specialmente di pesci vivi, ma non disdegna ranocchi e vermi.

user posted image

 

indietro