IL PESCE GATTO

Il nome scientifico del Pesce gatto è Ictalurus melas, famiglia degli Ictaluridi, ordine Siluriformi e classe Osteitti.

Il corpo del pesce gatto ha forma poco slanciata. La testa è tozza, molto robusta e di forma cilindrica, con un’ ampia bocca disposta trasversalmente e munita di molti denti di piccole dimensioni, conici e disposti sulle mascelle. Gli occhi sono minuti e collocati lateralmente. Dopo la testa, il corpo del pesce gatto diventa per un breve tratto più alto, ma subito si fa affusolato fino a raggiungere la coda. Le sue dimensioni medie sono di 25 cm; alcuni esemplari raggiungono eccezionalmente i 50 cm, e il loro peso si aggira sul chilogrammo.
Il pesce gatto riesce ad adattarsi perfettamente ad ogni ambiente, anche avverso: può vivere anche in un palmo d’ acqua con pochissimo ossigeno. Anche dodici ore dopo essere stato pescato, se viene rimesso in acqua, riprende vitalità. Solitamente preferisce le acque ferme, lente o poco profonde, con fondo melmoso e coperto di piante acquatiche sul quale giace in attesa delle prede che gli passano vicino. A volte sale in superficie, specialmente nei pressi delle rive. D’ inverno sprofonda nel fango.
Il pesce gatto vive in acque torbide e ha abitudini prevalentemente notturne: ha quindi sviluppato altri organi che suppliscono alla limitatezza della sua visuale. La sua sensibilità alle vibrazioni indotte dai rumori (e dalle voci) nell’ acqua è acutissima. In suo ausilio giungono poi anche i caratteristici otto barbigli, disposti due sulla parte superiore del muso (e sono i più lunghi), due lateralmente e quattro inferiormente. Questi barbigli hanno funzione tattile e sono di grande ausilio nella ricerca di cibo.
La pelle del pesce gatto è priva di squame, leggermente viscida. La sua colorazione varia a seconda della sottospecie e dell’ ambiente in cui vive. Solitamente è bruno-nerastra con riflessi violacei. Nella parte superiore la tinta sfuma nel viola, verso il ventre diventa invece giallastra.
Il pesce gatto raggiunge la maturità sessuale a due anni. Nel periodo della frega, che coincide con l’ inizio dell’ estate, le femmine giungono in acque con temperature di almeno 18 °C. Qui, a poca profondità, preparano un nido liberando il fondale dalla vegetazione e proteggendolo con pietre e detriti. Vi depongono circa 4000 uova con diametro di 3 mm. Le uova vengono subito fecondate e la loro incubazione dura pochi giorni. Dopo la schiusa gli avannotti restano per un breve periodo nei pressi del nido, spesso finiscono vittime dell’ ingordigia degli altri pesci gatto. La loro crescita è abbastanza rapida.
Sul dorso del pesce gatto sono presenti due pinne, la prima non è molto alta e si trova subito dopo il capo, la seconda è più distanziata, poco prima del peduncolo caudale ed è adiposa come nei salmonidi. La caudale è mediamente sviluppata, di forma tronca. Alquanto lunga l’ anale, tutte le altre hanno sviluppo modesto. Quando si maneggia il pesce gatto, si deve prestare particolare attenzione alla prima pinna dorsale, sorretta da raggi duri, il primo dei quali è spinoso. Ma anche le due pettorali sono dotate ognuna di una spina resistente. Questi tre aculei sono un’ arma che il pesce erige per difendersi e sono in comunicazione con le ghiandole tossiche. La loro puntura è quindi molto dolorosa. Poiché l’ azione di questi aculei continua anche una volta che il pesce è morto, si deve prestare molta attenzione.
Pesce estremamente vorace, il pesce gatto possiede un intestino la cui lunghezza è sproporzionata al corpo. Si ciba prevalentemente di uova di pesce, avannotti, girini, vermi, larve. Di giorno rimane pigramente sul fondo ad attendere il passaggio delle prede. Di notte si dedica alla ricerca attiva di cibo e costituisce un pericolo per rane e per gli altri pesci più piccoli.
La specie di pesce gatto che si è diffusa in Italia è l’ Ictalurus melas e non l’ Ictalurus nebulosus, come molti ritengono. La confusione è nata a seguito delle numerose ibridazioni avute nel corso degli anni. Il nome popolare che poi è prevalso per tutti, quello di pesce gatto è stato suggerito dal muso baffuto che ricorda quello di un felino.

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Ictalurus nebulosus.

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Il pesce gatto americano o channel, nome scientifico Ictalurus punctatus, è la specie originaria americana gradualmente sempre più diffusa nei nostri corsi d’ acqua e laghi.
Il channel ha forma più slanciata rispetto all’ Ictalurus melas. Ha testa affusolata e puntinature nere sui fianchi grigio-argentei. Altra particolarità di questa specie è la coda bilobata. Di dimensioni notevolmente maggiori rispetto a quelle dell’ altra specie, questo pesce gatto può arrivare a superare il metro di lunghezza e i 20 kg di peso.
Le abitudini alimentari e comportamentali sono analoghe a quelle dell’ altra specie.

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