IL CAVEDANO

Il nome scientifico del Cavedano è Leuciscus cephalus cabeda, appartiene alla famiglia dei Ciprinidi, ordine Cipriniformi e classe Osteitti.

Il cavedano ha forma affusolata a sezione approssimativamente circolare, con capo robusto e a volte lievemente convesso. La pinna dorsale ha tre raggi uniti e una decina circa divisi e inizia in corrispondenza del termine dell’ inserzione della pinna ventrale. La coda è forcuta e le squame abbastanza grandi. L’ apertura boccale è ampia, con la parte superiore che sporge un po’ infuori rispetto a quella inferiore. Gli occhi hanno l’ iride dorato. Il dorso è di colore grigio verdastro, mentre i fianchi sono leggermente giallicci, digradanti fino al bianco argenteo del ventre. La pinna dorsale e la caudale sono grigio chiaro, mentre le altre sono giallo rossastre. I colori del cavedano possono però variare in relazione al colore del fondo e dell’ acqua in cui vive.
Vive generalmente in acque a corrente moderata, ma lo si trova anche nelle acque ferme di laghi e persino in paludi. Tollera senza problemi le acque a scarso contenuto d’ ossigeno, come per esempio quelle dei corsi in cui il livello d’ inquinamento è elevato. Ecco perché spesso in molti fiumi dalle acque non più pure si continuano a trovare i cavedani anche dopo che i salmonidi sono spariti.
La femmina del cavedano depone le uova, da 100.000 a 200.000, da aprile a giugno. Durante questo periodo i maschi, come succede anche agli altri ciprinidi, si ricoprono di piccoli tubercoli nuziali, però non in modo così appariscente come avviene in altri pesci, come ad esempio, il Pigo. Le uova, attaccate a pietre, pezzi di legno o piante, si schiudono nell’ arco di una settimana e la crescita degli avanotti è piuttosto rapida. Può raggiungere fino a 60cm di lunghezza per 6 kg di peso.
Per quanto riguarda la sua alimentazione: il cavedano è un pesce diffidente e astuto, che si lascia tradire solo a causa della sua enorme ingordigia. Essendo un pesce praticamente onnivoro sono molte le categorie di cibo del quale si nutre. Predilige bigattini, larve, frutta, alghe e gli esemplari più grossi non disdegnano anche gli avanotti.
Il cavedano si trova in tutte le regioni temperate e in qualsiasi acqua, ma ha una predilezione per quella profonda e a corrente. Se sceglie invece le acque stagnanti è solito trattenersi in mezzo alla vegetazione. Da giovane vive con altri pesci in ruscelli e piccoli fiumi dal fondo ghiaioso e sabbioso, mentre da adulto la sua indole si fa solitaria e preferisce laghi e fiumi più ampi. In primavera risale le correnti; in inverno invece si rifugia nei fondali dove cade in stato di torpore.
A volte lo si può trovare anche in acque salmastre vicino alle foci dei fiumi. Come se questo non bastasse è uno tra i pesci più resistenti in acque inquinate.

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Parente stretto del cavedano comune è il cavedano dell’ Ombrone conosciuto anche come cavedano etrusco, che differisce dal suo parente più grande in dimensione: solitamente non supera i 20 cm di lunghezza. Inoltre predilige i corsi d’ acqua di medie e piccole dimensioni, con fondo sabbioso e ghiaioso. Il suo aspetto, la sua livrea e il suo comportamento vitale non sono differenti da quelli del cavedano comune.

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