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IL SALMERINO Il nome scientifico del salmerino alpino è Salvelinus alpinus, famiglia dei Salmonidi, ordine Salmoniformi e classe Osteitti. Il salmerino è specie autoctona delle nostre acque di alta montagna. La morfologia di questo pesce è affine a quella della trota. Il corpo del salmerino ha la stessa eleganza di quello della trota, sebbene nel complesso sia più tondeggiante e abbia testa più massiccia. Il muso è arrotondato, con la bocca ampia e armata di denti ricurvi disposti sulle mascelle, sulla lingua, e in posizione posteriore, sul vomero. Identica a quella della trota, è la disposizione delle pinne: è presente anche la pinnula adiposa dorsale, ma la caudale è più forcuta e negli esemplari giovani è quasi dritta. Il salmerino alpino, diffuso in Italia sin dal XVI secolo, non è invece più così presente oggigiorno, anche per la sua ristretta area di diffusione. Vive nelle acque gelide dei laghetti d' alta montagna e in quelle molto profonde dei grandi laghi prealpini, tra i 50 e i 200 m di profondità con fondo roccioso o ghiaioso; ha abitudini gregarie tendendo però all' isolamento quando invecchia. Vuole sempre acque molto ossigenate e non oltre i 17-18 °C di temperatura. Risale spesso verso la superficie da giovane o durante il periodo degli amori. L' ambiente in cui vive condiziona il periodo della riproduzione, che può iniziare già a fine settembre e comunque va da ottobre a novembre, talvolta arrivando oltre gennaio. Femmine e maschi, risalendo dalle abituali profondità, cercano luoghi idonei intorno ai 20-30 m, purché costituiti da ripiani ghiaiosi o cosparsi di massi su rocce strapiombanti. Le femmine depongono circa 1000 uova per ogni loro chilogrammo di peso. Dopo un' incubazione di 60-70 giorni, dalle uova nascono avannotti di 15 mm di lunghezza, dotati di grosso sacco vitellino che viene riassorbito dopo circa un mese. L' accrescimento dei giovani salmerini, che sono caratterizzati da strisce scure sul dorso, è lento. Le dimensioni che questo pesce raggiunge sono rapportate all' ambiente: nei laghi più profondi può toccare gli 80 cm di lunghezza e oltre i 10 kg di peso; nei fondali inferiori a 30 m non si sviluppa bene e può soccombere. Diffuso soprattutto nell' emisfero boreale, con maggiore densità in corrispondenza della fascia alpino-carpatica da cui avrebbe raggiunto i versanti italiani, il salmerino è presente nei laghi del Trentino-Alto Adige, del Friuli, della Lombardia e della Valle d' Aosta. Per trovare questo pesce con maggiore probabilità bisogna cercarlo sui fondali rocciosi verticali terrazzati e cosparsi di massi e grossa ghiaia, materiali che talvolta vengono appositamente deposti nelle acque proprio allo scopo di richiamarvi i salmerini. Dopo la riproduzione questo pesce si sposta in zone meno profonde e prossime a riva, dopodiché ridiscende nei fondali oltre i 50 m, salvo gli esemplari più giovani che spesso rimangono negli strati più superficiali. Si è tentato di immetterlo, non sempre con esiti positivi, nel lago di Bracciano e in altri bacini tosco-emiliani, oltre che nell' Adige, nel Brenta e in qualche laghetto cava tra i più profondi.
Il salmerino di fontana (Salvelinus fontinalis) è un secondo salmerino importato in Italia nel 1891 dall' America del Nord. Questa specie alloctona è molto simile alla precedente, ha però corpo più tozzo e bocca più ampia. Anche la livrea è un po' diversa: sul dorso e sui fianchi ha marmorizzazioni o linee sinuose bianco-giallastre o macchie gialle, rosse o azzurrastre sui lati. Strie scure sono presenti sulle pinne superiori, le altre pinne sono aranciate, orlate di bianco. Si riproduce da novembre a marzo, deponendo le uova in buche scavate sui fondali ciottolosi e in presenza di corrente sostenuta. Raggiunge taglie inferiori, sui 18 e 25 cm. Si ibrida sterilmente con trote iridee e positivamente con le fario. Vive soprattutto in fiumi e torrenti con grande portata e predilige le zone più elevate, ai piedi di ghiacciai e nevai. In Italia è presente in laghi e torrenti del Piemonte e della Valle d' Aosta e in numerosi corsi d' acqua del Trentino-Alto Adige, oltre che in qualche bacino appenninico tosco-emiliano.
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