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IL COBITE
Il nome scientifico del cobite è
Cobitis teania, famiglia dei Cobitidi, ordine Cipriniformi e classe
Osteitti.
Il cobite comune è un pesciolino dal caratteristico corpo allungato, quasi
cilindrico e appiattito sul ventre. Ha breve muso conico dotato di una
minuscola bocca in posizione sottostante, dalle labbra protrattili atte a
succhiare gli animaletti che vivono sotto i sassi del fondale. Sul labbro
superiore spiccano quattro corti barbigli e altri due partono da quello
inferiore. I piccoli occhi, posti in alto e anteriormente al muso, hanno
al di sotto una piccola spina erettile. La pinna dorsale, ben sviluppata,
è a metà corpo; la caudale è leggermente arrotondata; normali le altre.
Minuscole scaglie rivestono la pelle piuttosto viscida del cobite. Il
dorso e i fianchi hanno una colorazione grigio-giallastra, a volte
tendente al bruno, su cui spiccano numerose piccole macchie scure lineari
o punteggiate. Le macchie si fanno più grosse sui fianchi dove talvolta si
uniscono a formare una linea continua longitudinale. Linee o punteggiature
scure sulla testa e sulla coda. Il ventre, privo di macchie, è gialliccio.
Conduce vita bentonica, cioè esclusivamente di fondo, per lo più di notte.
Vive in fiumi, fossati, fontanili, rogge, laghi e stagni d’ acqua non
inquinata, sui fondali sabbiosi, fangosi o coperti di vegetazione. Durante
le ore diurne resta immobile, infossato nella sabbia da cui sporge solo il
capo.
La riproduzione ha luogo da febbraio a maggio, a seconda dell’ andamento
stagionale. La femmina depone circa 150.000 piccole uova che si
agglutinano ai sassi e alla melma del fondo. Dopo essere state fecondate,
le uova vengono abbandonate. A sviluppo completo il cobite comune misura
fino a 10-12 cm.
Si nutre prevalentemente di piccole prede, come larve, vermiciattoli,
crostacei che cerca sotto i sassi del fondo.
Il cobite comune è diffuso in tutte le acque italiane, con eccezione di
quelle della Puglia, della Calabria e delle isole maggiori. Il cobite
barbatello si trova solo nelle acque del veneto e del Friuli.
A proposito del cobite barbatello, questi si distingue da quello comune
per alcuni particolari: la coda è incisa, la spina sotto gli occhi è molto
corta e nascosta nella pelle, la livrea è più chiara, le dimensioni
leggermente maggiori, fino a 14 cm. Nella denominazione italiana ed estera
il cobite barbatello viene spesso confuso con quello comune, del quale
condivide abitudini e comportamento.

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