IL GOBIONE

Il nome scientifico del Gobione è Gobio gobio, famiglia dei Ciprinidi, ordine Cipriniformi e classe Osteitti.

Per la forma del suo corpo, il gobione ricorda un piccolo barbo. La sua conformazione è infatti allungata, con una modesta gibbosità sul dorso e poco compressa lateralmente. La testa, grossa e appiattita, termina con una bocca larga e protrattile, rivolta verso il basso e ornata di due brevi barbigli (nel barbo sono quattro). Gli occhi sono posti in alto.
Rivestito di squame cicloidi piuttosto brevi, il corpo del gobione ha la colorazione grigio-brunastra con sfumature olivastre. In certi esemplari la tinta è nerastra. Sui fianchi il colore scuro si stempera nel giallastro, mentre il ventre è bianco. Proprio sul ventre corre una fascia giallastra non facilmente visibile. Macchiette scure e una fitta puntinatura picchiettano diffusamente il dorso e i fianchi del gobione, oltre alla pinna dorsale e a quella anale.
La pinna dorsale, alta e ampia, sorge a metà del dorso, da dove inizia la curva discendente; la pinna caudale è molto incisa e appuntita ai bordi. Sia la dorsale sia la caudale sono proporzionalmente più grandi rispetto a quelle del barbo. Alta e sviluppata è la pinna anale, posta molto indietro. Particolarmente sviluppate sono anche tutte le altre pinne pari.
Forse per merito di opportuni ripopolamenti oppure in seguito ad un particolare ciclo biologico, non ancora pienamente noto agli studiosi, per cinque anni di seguito la diffusione di questo pesce aumenta costantemente fino a toccare il vertice. Dopo di ciò ha inizio la curva di caduta e per altri cinque anni il numero di gobioni nelle nostre acque diminuisce progressivamente.
Il gobione conduce vita gregaria. Si unisce in banchi di molti esemplari, suddivisi in famiglie di un maschio a capo di un gruppo di 5 o 6 femmine. I banchi restano prevalentemente sul fondo; la i gobioni grufolano in cerca di cibo, scovandolo anche sotto i sassi, grazie alla particolare bocca. Una caratteristica, questa, che avvicina ancora di più il gobione al barbo.
All’ inizio della primavera si verifica la stagione della riproduzione del gobione. Ogni maschio feconda le uova di più femmine. L’ incubazione dura al massimo un mese e a seguito l’ accrescimento degli avannotti è molto veloce, tanto che già nella prima estate essi raggiungono i 2 cm di lunghezza, e a tre anni lo sviluppo completo. Da adulti, nelle nostre acque dolci, questi pesci non superano i 15 cm.
Di appetito vorace, il gobione è onnivoro. Si ciba di larve e insetti acquatici, ma anche di alghe, uova di pesci e girini.

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