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Risalendo il Merse! 11/11/2006
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Una
mattina di pesca come tante che in un secondo momento si è
trasformata in qualcosa di molto di più: cioè nell'occasione per
fare una bella esplorazione del fiume Merse!
Sono
partito alla volta dell'Ombrone come ogni fine settimana, ma dopo
essere stato per più di un'ora a tirar su solo alborelle a
Ledgering, mi sono deciso a mollare tutto e tornare nel Merse a
caccia di Lucci, come avevo fatto anche la domenica passata.
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Non
posso svelare nei dettagli la zona dove mi trovavo e le foto che ho
deciso d'inserire dovrebbero essere abbastanza sicure nel non
rivelare i luoghi. Ho deciso comunque di farne un articolo per gli
itinerari, semplicemente |
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perchè
ritengo che sia più che doveroso rendere partecipi i nostri lettori
delle bellezze naturalistiche che abbiamo in provincia di Siena. Vi
basti sapere che in passato, diversi anni fa, avevo già visitato
queste zone; ma come a suo tempo diceva pure lo scrittore americano
Mark Twein a proposito del fiume Mississipi, molti luoghi diventano
del tutto irriconoscibili già dopo qualche anno, principalmente a
causa del |

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rimodellamento
provocato dalle piene. La stessa cosa è successa anche a me con il
Merse: ho stentato a |
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riconoscere
il luogo dove mi trovavo. In questo paradiso, il Merse si strappa
dividendosi in due torrentelli, per poi andarsi a ricongiungere più
a valle. A monte invece, troviamo delle morte ancora piene d'acqua,
residuo delle ultime piene. E ancora più a monte, un'ampia e
placida lanca, un letto d'acqua lenta che sembra stia li solo ad
aspettare che qualche pescatore, o forse è meglio dire solo i
pescatori più intrepidi e avventurosi,
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gettino
l'esca. Per la pesca, il posto è da testare, da sperimentare, e io
sono già prontissimo nel barcamenarmi in questa entusiasmante
impresa... |
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Iuri
Ancoretta
(cliccate le foto per ingrandirle) |
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