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A due passi
dall'ordigno 10/06/2006
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E' proprio vero: come
nella vita, anche nella pesca a volte capitano cose per cui non si
finisce mai di sorprendersi.
Sveglia alle 05,40,
sono partito alla volta dell'Ombrone grossetano, nella zona di Monte
Antico. Arrivato davanti alla mia buona e cara vecchia postazione di
pesca, mi sono trovato davanti ad una recinzione in nastro bianco e
rosso, con un cartello che mi intimava di non oltrepassarlo a causa
del rinvenimento di un ordigno bellico della seconda guerra
mondiale. Le piene e i violentissimi nubifragi degli ultimi anni,
nella loro azione di rimodellamento delle sponde, hanno riportato
alla luce l'oggetto, quasi sicuramente sganciato più di 60 anni fa
da qualche aereo alleato. E' veramente incredibile che dopo tutti
questi anni passati dalla fine della guerra, si continuino a trovare
ancora certe insidie. |
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Ma
forse sono un monito che stanno li a ricordarci come la guerra in
fin dei conti non sia proprio così tanto lontana nel tempo e ci
mettono in guardia per l'avvenire, affinché certi fatti non abbiano
più a ripetersi. |
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Una cosa è stata
sicura: li non avrei potuto pescare di certo.
Così dopo aver
parcheggiato la macchina dove sempre (in pratica quasi di fronte
alla recinzione), ho inforcato la bicicletta con l'attrezzatura a
tracolla e ho ridisceso il sentiero che costeggia fiume e campi. Se
non altro ho accettato quell'impedimento di "forza maggiore" come
occasione per farmi una bella esplorazione alla ricerca di qualche
nuova postazione tutta da provare.
Ho continuato a
ridiscendere il sentiero per più di un chilometro, visto che i
roveti a ridosso delle sponde impedivano qualsiasi accesso al fiume.
Fino a che non ho trovato un passaggio: un piccolo viottolo semi
sepolto dalla vegetazione, che mi ha aperto le porte ad una
postazione veramente interessante. |
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Mi
sono trovato davanti ad un ambiente incantevole. In questo tratto,
l'Ombrone ha una portata di bacino veramente ampia. Diverse decine
di metri più a valle inizia un correntone dove durante la mattinata
ho potuto osservare pescatori a passata in azione. Probabilmente
pescatori di barbi, visto che nella zona ve ne sono in abbondanza. A
monte di questo punto, il fiume si mantiene a corso moderato |
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e a media profondità
(forse sui 3-4 metri). Ho montato le mie tre
canne: due a fondo con granturco e l'altra a ledgering con bigattini,
ed ho così iniziato a pescare. |
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Ho
lanciato principalmente al centro del fiume, visto che il sottoriva
dall'altra sponda non mi è sembrato particolarmente profondo.
Come volevasi dimostrare, e come si vociferava della presenza di
barbi nella zona, ho fatto ben due catture di questi ciprinidi, che
non hanno saputo resistere al richiamo dei bigattini. Il resto delle
catture rientra nella banalità: ancora una volta gli infestanti
carassi non si sono fatti attendere, abboccando in |
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continuazione alle canne da
fondo dove avevo innescato il granturco.
Carassi a parte, la
postazione merita e non è da escludersi che in tempi non troppo
lunghi non decida di ritornarvi per un'azione di pesca molto più
mirata.
Iuri
Ancoretta
(cliccate le foto per ingrandirle) |
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