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Dove il Merse s'immette
nell'Ombrone! 15/09/2007
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Un
ambiente paradisiaco, dove il fiume Merse sfocia nel fiume Ombrone!
Le immagini qui proposte non rendono sufficientemente giustizia al
luogo, poiché al momento è a corto d'acqua... se non
arriverà un'abbondante ciclo di |
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piogge,
saranno guai seri per tutta la nostra provincia, compresa la vicina
grossetana.
La
foce del Merse è ancora un posto incontaminato, relativamente
distante da qualsiasi nucleo abitativo. La natura qui opera in
maniera del tutto indisturbata, rimodellando le sponde, attraverso
frane e deviazioni del corso delle acque che si
ripresentano ad ogni
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alluvione,
durante la stagione delle piogge. Solitamente, dopo un lungo periodo
estivo quasi completamente secco, il terreno divenuto impermeabile
non riesce più a contenere l'acqua dei temporali, che va così a
riversarsi violentemente in tutti i fossi e torrenti. |
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Qui,
essendo una zona ricompresa al limitare estremo della riserva
naturalistica del Basso Merse, essendo un punto di confine tra le
due province di Siena e Grosseto, ed essendo inoltre un luogo di
scarso interesse, sia dal punto di vista agricolo che per altre
utilizzazioni "utili", viene a mancare completamente
qualsiasi struttura atta ad arginare o limitare gli effetti
delle piene. Perciò si può osservare |

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la
natura nel suo aspetto più selvaggio. L'unico segno della presenza
umana è la ferrovia (Siena-Grosseto) posta tra l'Ombrone e le
colline boscose del comune di Montalcino, e una cava di ghiaia
abbandonata, lungo le sponde del Merse. Per
raggiungere questo posto, si deve passare da una località
conosciuta come Montepescini e dirigersi poi verso l'agriturismo
chiamato Casabianca, e proseguire dopo seguendo le indicazioni che
conducono ai rispettivi fiumi Merse e Ombrone. Per arrivare alla
congiunzione dei due fiumi si deve raggiungere il primo,
abbandonando la normale strada a breccia, proseguendo lungo una
disconnessa mulattiera piena di fosse, buche e pozzanghere melmose.
Chi non ha il fuoristrada, è meglio che non la imbocchi: potrebbe
non riuscirne! |
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Prima
della foce nell'Ombrone, il Merse funge anche da confine provinciale
tra Siena e Grosseto, lasciando poi questo incarico all'altro
fiume... dopo il loro incontro.
Le
differenze tra i due fiumi sono evidenti dando un semplice sguardo
alle acque: molto chiare perché scorrenti in fondale ciottoloso,
quelle del Merse; tra il verdastro e il torbo perché scorrenti in
fondale argilloso, quelle dell'Ombrone. Fino a non molti
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anni
fa, in questa parte del Merse era possibile pescare anche Lucci di
buone dimensioni. Questo oggi non è più possibile, e non tanto per
colpa dei pescatori che li hanno padellati, come qualche anno fa
asserì assurdamente in un articolo su una nota rivista, una
"certa persona" che narrava le sue avventure di pesca in
zona! Evidentemente questo signore, non conosceva la zona a
sufficienza e forse non ci aveva pescato tanto da essere informato
sulla realtà dei fatti! E come sempre, giusto per riempire pagine
su pagine di riviste (che ormai hanno quasi tutte argomenti a mio
parere sempre più banali e stantii....senza considerare poi che
più della metà delle pagine sono dedicate alla promozione
commerciale...e già di questo si commentano sufficientemente bene
da sole....), fa sempre comodo e tendenza gettare una buona dose di
veleno sui pescatori padellari, fin troppo facile caprio espiatorio
contro cui far ricadere tutte le colpe quando il pesce in una zona
diminuisce o sparisce...
La
realtà della scomparsa dei Lucci qui è ben altra! Come dicevo poc'anzi,
un tempo in zona c'era una cava per l'estrazione della breccia dal
fondale, grazie alla quale il Merse manteneva costante una certa
profondità, tanto da permettere la sopravvivenza sia di Lucci come
di molte altre specie di pesci. Poi, chiudendosi la cava, e non
essendoci più nessuno a pulire il fondale dai ciottoli,
sedimentazione dopo sedimentazione, piena dopo piena, oggi in zona
il Merse si ritrova con pochissimi centimetri d'acqua! Sicuramente
una situazione insostenibile per la permanenza in zona di molte
specie ittiche, Luccio in primis! Altro che pescatori padellari che
hanno trattenuto i Lucci!
Sveglia
signori, vediamo di aprire gli occhi una buona volta!
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Iuri
Ancoretta
(cliccate le foto per ingrandirle) |
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