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Ritorno all' Ombrone: ancora il dopo alluvione 19.12.2004
Dopo un mese di pesca al Luccio, stamani mattina ho deciso di dedicare l' ultima battuta prima del Natale, all' Ombrone, zona "ponte a Mattioni". Ho dovuto parcheggiare la macchina in un punto abbastanza rialzato, poiché i campi circostanti il fiume erano tutti ricoperti di fango a causa del suo recente straripamento.
La strada a breccia molto dissestata che conduceva fino al ponte di Mattioni e che per decenni non aveva avuto a che fare con la furia delle acque, non esiste più. Al suo posto un fosso di fango e acqua è tutto ciò che rimane a testimoniare la sua preesistenza. Del tutto impraticabile anche per essere attraversata a piedi, visto che il fango molto insidioso rischierebbe di far affondare e intrappolare qualsiasi malcapitato.
Peggio ancora, tentare l' attraversamento passando per i campi allagati e ancora più fangosi...
Non mi sono dato per vinto, disposto ad arrivare al ponte di Mattioni in ogni caso, così ho preso l' unica altra strada ancora praticabile per poterlo raggiungere: la ferrovia.
Ho trovato la mia postazione preferita del tutto irraggiungibile non solo a causa dei grossi ostacoli portati dalla piena, ma pure dal livello delle acque del fiume che l' hanno completamente sommersa.
Ho concluso la mattinata in prossimità del ponte, facendo solo l' ennesimo cappotto di questo autunno, giustificato comunque dalle condizioni del fiume.
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