FUNGHI

 I NOSTRI CONSIGLI AI RACCOGLITORI

 

 GLI HABITAT DEI FUNGHI

       

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Vi consigliamo di raccogliere sempre e solo funghi dei quali siete sicuri in merito alla loro commestibilità!

 

Nel presente dizionarietto, in fondo alla descrizione di ciascun fungo, sono evidenziati:

 

in bianco (i funghi commestibili)

in giallo (i funghi non commestibili)

in rosso (i funghi velenosi)

in grassetto rosso (i funghi velenosi mortali)

 

-Prestate attenzione: basatevi essenzialmente sui nomi scientifici, in quanto quelli volgari potrebbero non corrispondere a quelli della vostra regione di appartenenza- 

 

 

 -FORUM FUNGHI-

                

BOLETACEE. I boleti sono per lo più funghi robusti, dal portamento eretto, che si caratterizzano per avere l'imenoforo costituito da tuboli verticali che si aprono all'esterno in pori assai appressati. All'interno dei tuboli si formano le spore (a differenza di altre specie in cui le spore vengono portate da un imenoforo a lamelle). Le specie del genere Boletus hanno spore color bruno oliva o ruggine e si differenziano da quelle del genere Leccinum per non avere mai gambo squamoso o da quelle del genere Suilllus per non avere cappello appiccicoso con clima umido. L'aspetto dei tuboli, dei pori e il mutamento nel colore della carne quando venga a contatto con l'aria sono importanti elementi per identificare le varie specie. Molte specie sono commestibili anche se spesso, a maturità, vengono attaccate dalle larve di mosche.

 
Boletus edulis (Porcino) Boletus baio Boletus subtomentosus Boletus piperatus
 
Boletus chrysenteron Boletus luridus    
  

LECCINUM. I funghi appartenenti a questo genere differiscono dai boleti propriamene detti, con cui sono imparentati, per avere gambi assai squamosi, tuboli e pori bianchi o bianco sporchi, cappello non persistentemente viscido. Le varie specie di questo genere non sono tanto facilmente distinguibili tra di loro.

 

Leccinum (scabrum e versipelle)

     
 

SUILLUS. I funghi di questo genere comprendono quelli appartenenti alla famiglia delle boletacee che hanno sempre cappello viscido ed umidiccio al tatto.

 
Suillus (bovinus e granulatus) Suillus luteus (Pinarello) Suillus variegatus Suillus grevillei (Boleto elegante)
 

GOMFIDIACEE. Diversamente dagli appartenenti alle boletacee con i quali spesso vengono associati, i funghi di questa famiglia sono caratterizzati dalla presenza delle spore sulle lamelle dell'imenoforo. Sono funghi assai vistosi, difficilmente confondibili, soprattutto da giovani con la tipica forma puntuta. Il cappello è ceroso e affusolato nella sua parte centrale. Le spore nero inchiostro o bruno scuro sono sorrette da lamelle rade e grosse.

 

Gomphidius rutilus

     
 

AMANITACEE. Si tratta di una vasta famiglia di funghi comprendente le varie specie di amanite velenose caratterizzate da spore bianche e da velo che spesso origina una volva persistente o un anello. A questo genere, tuttavia, appartengono anche specie commestibili assai apprezzate.

 
Amanita phalloides (Amanita verdognola) Amanita excelsa Amanita citrina (tignosa paglierina) Amanita virosa
 
Amanita muscaria (ovulo malefico) Amanita rubescens (amanita vinata) Amanita caesearea (ovulo buono) Amanita fulva e vaginata
 

LEPIOTACEE. Sono funghi grandi e di bell'aspetto, che talora potrebbero ricordarci le amanite per avere di solito il gambo adorno dell'anello, con base bulbosa, e il cappello provvisto di verruche. Manca però sempre la volva. Le spore sono bianche. Alcune delle specie di maggiori dimensioni sono commestibili, anzi, molto apprezzate dai buongustai; della famiglia, però, fanno parte anche varie specie velenose.

  

Mazza di taburo (bubbola maggiore)

Lepiota crestata Lepiota amiantina  
 

TRICOLOMETACEE. Si tratta di una vasta famiglia di funghi comprendente molte specie, diverse per dimensioni ed aspetto, nelle quali tuttavia sono riconoscibili alcuni elementi di differenziazione assolutamente tipici: ad esempio, l'impronta delle spore che è bianca, beige, rosa pallido o la crescita cespitosa come parassiti di varie specie di latifoglie e di aghifoglie.

 
Famigliola buona (chiodino - armillariella mellea) Oudemansiella mucida Oudemansiella radicata Tricholoma (argyraceum - pardinum - virgatum)
 
Fungo di san Giorgio (tricholoma gambosum) Tricholoma fulvum Tricoloma sulphureum (agarico zolfino) Agarico rutilante (Tricholomopsis rutilans)
 
Tricholomopsis platyphylla Lyophyllum decastes Melanoleuca melaleuca Hygrophoropsis aurantiaca
 
Clitocybe infundibuliformis Clitocybe odora Clitocybe clavipes Clitocybe flaccida
 
Laccaria (laccata e amethystea) Collybia dryophila Collybia maculata Collybia peronata
 
Collybia confluens Flammulina velutipes (fungo dell'olmo) Marasmius oreades (gambesecche) Marasmius (androsaceus - rotula -ramaealis)
  
Mycena galericulata Mycena inclinata Mycena haematopus Mycena sanguinolenta
  
Mycena epipterygia Clitopilus prunulus (Prugnolo) Lepista nuda (agarico violetto, tricoloma nudo) Omphalina ericetorum
 
Nyctalis (asterophora e parasitica)      
  

IGROFORACEE. E' una delle più caratteristiche famiglie di funghi a lamelle con specie dai colori particolarmente brillanti, anche se sono sempre facilmente distinguibili tra di loro. Talora sono noti come funghi cerosi, per i loro cappelli lucidi quasi satinati e le spesse lamelle pure cerose. L'impronta delle spore è bianca.

  
Hygrophorus  conicus Hygrophorus psittacinus Hygrophorus chrysaspis Camarophyllus marzuolus
  
Hygrophorus nigrescens Camarophyllus pratensis    
  

RUSSULACEE. Importante famiglia a cui appartengono i due generi Russula e Lactarius, caratterizzate da impronta delle spore bianca e da carne con tipica frattura netta. Le specie del genere Lactarius emettono un liquido lattiginoso; molte di esse sono commestibili, alcune sono velenose. In genere i lattari sono meno facilmente identificabili rispetto alle russole, anche se per entrambi uno dei criteri basi è il sapore.

 
Lactarius rufus (lattario fulvo) Lactarius (glyciosmus e vietus) Lactarius vellereus (lattario vellutato) Lactarius deliciosus (agarico delizioso)
 
Lactarius piperatus (agarico pepato - poveraccio) Lactarius tabidus Lactarius quietus Lactarius turpis (lattario turpe)
 
Lactarius torminosus (Peveraccio delle coliche) Lactarius subdulcis Lactarius camphoratus (agarico canforato) Lactarius blennius
 
Lactarius mitissimus Russula (claroflava e ochroleuca) Russula lutea (colombina gialla) Russula fellea (colombina di fiele)
 
Russula aeruginea Russula delica Russula nigricans Russula densifolia
 
Russula sororia Russula foetens (russula fetida) Russula emetica (colombina rossa) Russula mairei
 
Russula fragilis Russula betularum Russula xerampelina Russula cyanoxantha (russula maggiore)
 
Russula lepida (colombina rossa dolce) Russula vesca (russola edule) Russula atropurpurea (capra) Russula parazurea
 

PLEUROTACEE. Si tratta di una famiglia nella quale sono incluse varie specie di funghi mangerecci che, tra l'altro, possono essere anche coltivate. Quasi tutti gli appartenenti a questa famiglia crescono sul legno, talora originando strani corpi fruttiferi a mensola provvisti di spore bianche o color crema.

  
Pleurotus ostreatus (agarico ostreato, gelone)      
  

VOLVARIACEE. L'unico genere importante presente in Europa che appartenga a questa famiglia è il genere Pluteus, mentre nelle regioni più calde si trovano le varie specie del genere Volvariella, parecchie delle quali sono commestibili. Questi funghi hanno lamelle libere e impronta delle spore di color rosa; generalmente crescono sul legno marcescente, sui residui legnosi e in presenza di abbondante humus.

  
Pluteus cervinus      
  

ENTOLOMATACEE. E' una famiglia comprendente molte specie non troppo rappresentate in Europa, come le volvariacee; l'impronta delle spore è rosa diversamente da quelle, queste però non hanno lamelle libere.

 
Nolanea staurospora Leptonia sericella Entoloma nidorosum  
  

CORTINARIACEE. Si tratta di una grande ed importante famiglia di funghi, caratterizzati dal possedere spore arancio brune e alla quale appartengono varie specie velenose. Molti generi, compreso il genere cortinarius che è il principale, posseggono un velo che è simile ad una ragnatela che unisce il cappello al gambo. A maturità, questo velo si lacera, lasciando tuttavia delle specie di frange lungo il margine del cappello o dei nastri che scendono dal gambo. Va tenuto presente che questo velo non è carattere esclusivo di questa famiglia, ma può comparire anche in altre.

  
Cortinarius (elatior- pseudosalor- triumphans) Cortinarius auroturbinatus Cortinarius anomalus Cortinarius semisanguineus
   
Crepidotus mollis      
   

INOCYBE. I funghi appartenenti a questo genere vanno trattati con grande rispetto, perché sono quasi sempre le specie velenose che mai dovrebbero essere raccolte o, peggio ancora, consumate. Differiscono dai cortinari per il fatto di avere lamelle e spore più scure (color sigaro e non ruggine); molte specie, inoltre, hanno cappello fibroso o lanuginoso. Anche se si tratta di un genere assai numeroso, con molte specie ben note, l'identificazione di molte altre di esse può essere fatta solo con l'aiuto del microscopio.

  
Inocybe patouillardi Inocybe geophylla Inocybe fastigiata Inocybe cookei
  
Inocybe (asterospora-napipes)      
  

HEBELOMA. A questo piccolo genere appartengono sia funghi simili a quelli del genere Inocybe, ma privi delle striature e dell'aspetto fibroso del cappello che, di solito, è liscio e appiccicoso.

 
Hebeloma mesophaeum Hebeloma crustuliniforme    
 

PHOLIOTA, GYMNOPILUS, GALERINA. Questi generi comprendono alcuni funghi, davvero molto belli, che crescono non solo nei boschi ma anche sul terreno, essendosi impiantati su rami e radici sotterranee. Il gambo, di solito, reca un anello e il cappello a superficie squamosa.

 
Pholiota squarrosa Pholiota flammans Gymnopilus junonis Gymnopilus penetrans
  
Galerina matuabilis (famigliola gialla) Galerina hypnorum Tubaria furfuracea  
  

BOLBIZIACEE. E' un'esigua famiglia di funghi caratterizzati da spore brune che comprende tre generi.

  
Bolbitius vitellinus Conocybe tenera Agrocybe erebia  
 

PAXILLACEE. E' una famiglia di funghi non troppo numerosa, che comprende specie riconoscibili per l'impronta delle spore bruno ruggine e le lamelle chiaramente decorrenti che staccano facilmente dal resto del corpo fruttifero. Gli studiosi sono ora assai propensi a considerare questi funghi sistematicamente più prossimi ai boleti tubolosi che non ai tipici funghi a lamelle. Anche se talvolta vengono descritti come commestibili, questi funghi, in realtà, sono assai sospetti.

  
Paxillus involutus Paxillus atromentosus    

AGARICACEE. Per gli appassionati e gli esperti di funghi, questa famiglia costituisce indubbiamente una delle più importanti, dal momento che in essa è compresa la maggior parte delle specie commestibili e di quelle coltivabili. Va tuttavia ricordato che il genere Agaricus, che ne è il più rappresentativo, comprende anche varie specie velenose e le altre che possono provocare sintomi assai sgradevoli. L'impronta delle spore è color bruno scuro; le lamelle sono libere e in molti casi esistono, sia l'anello sia il velo.

 
Agaricus campestris (Prataiolo) Agaricus arvensis Agaricus silvicola Agaricus xanthodermus
  
Agaricus augustus Agaricus langei Agaricus sylvaticus  
  
STROFARIACEE. Si tratta di una famiglia di funghi, caratterizzati da spore brune, che comprende alcune specie dai colori assai brillanti, provviste inoltre di velo o di anello sfrangiato o di frangia marginale al cappello. Comprende alcune specie commestibili che però sono assai rare. La famiglia si identifica per l'habitat della maggior parte delle specie (terreno o ceppi di vecchi alberi).
 
Stropharia aeruginosa Stropharia semiglobata Hypholoma fasciculare (falso chiodino) Hypholoma sublateritium
 
Hypholoma elungatum Psilocybe semilanceata    
 
COPRINACEE. A questa famiglia appartengono varie specie di funghi comuni, per lo più inseriti nel genere Coprinus; di esse alcune sono chiaramente riconoscibili, altre tendono invece ad essere facilmente confuse. L'impronta delle spore è scura, talora quasi nera; il cappello ha forma allungata fino a divenire addirittura cilindrico.
 
Psathyrella (candolleana e hydrophyla) Paneolus semiovatus Paneolus (sphinctrinus e richkenii) Paneolus foenisecii
 
Lacrymaria velutina      
 
COPRINUS. Questo genere comprende la maggior parte degli appartenenti alla famiglia delle Coprinacee. Molte specie sono di piccole dimensioni e di difficile identificazione; altre sono invece grandi e ben riconoscibili. Il cappello è di solito cilindrico o campanulato ed ha colore smorto; le lamelle in genere si disfano a maturità in una massa scura color dell'inchiostro e pulverulenta; anche le spore sono nere.
 
Coprinus comatus (agarico chiomato) Coprinus atrametarius (caprino atramentario) Coprinus micaceus   Coprinus lagopus
 
Coprinus plicatilis Coprinus disseminatus Coprinus cinereus  
 

SCHIZOFILLACEE. E' una piccola famiglia di funghi che per le loro caratteristiche possono considerarsi a metà strada tra gli agarici e gli afilloforinali, tant'è vero che a volte vengono inseriti in un ordine o nell'altro. In Europa sono rappresentati praticamente da una sola specie...

 
Schizophyllum commune      
 
CANTARELLACEE. I funghi appartenenti a questa famiglia, che a sua volta è inclusa nell'ordine delle Afiloforinali, non hanno spore prodotte da lamelle ne da corpi fruttiferi vescicolosi ma originano una grande varietà di corpi fruttiferi molto belli. Apparentemente le cantarellacee sono simili alle agaricacee avendo per lo più forma ad ombrella, con spore sorrette da specie di pieghe situate nella parte inferiore dell'ombrella stessa.
 
Cantharellus cibarius (gallinaccio) Cantharellus infundibuliformis Craterellus cornucopioides  
 

CLAVARIOIDI. I funghi illustrati in questa tavola appartengono al gruppo delle clavarie. Hanno corpi fruttiferi claviformi che possono essere semplici o assumere una complessità strutturale notevole, fino ad assumere quasi l'aspetto di un cavolfiore. Molte di queste specie sono rare o rarissime ed è per questo che presentiamo solo le più comuni di esse. La classificazione di questi funghi è ancora oggi oggetto di discussione tra gli esperti del settore ed è perciò che chi si è avvicinato da poco al mondo dei funghi non ne deve tentare un'esatta classificazione sistematica.

 
Clavariadelphus pistillaris Clavulnopsis (fusiformis, helvola, vermicularis) Clavulina cristata Clavulina (cinerea, rugosa)
 
Sparassis crispa (spugna)      
 

IDNACEE. E' un'interessante famiglia di cui illustriamo le specie più tipiche. E' facilmente identificabile dal fatto che la superficie sporifera è costituita da una massa di minuscoli aculei verticali e pendenti verso il basso.

 
Hydnum  repandum (steccherino dorato) Sarcodon imbricatum (steccherino bruno) Auriscalpium vulgare  
 

FUNGHI LAMINARI. In questo gruppo di funghi sono comprese specie con corpo fruttifero curiosamente appiattito, di consistenza carnosa o coriacea che crescono sulle cortecce degli alberi o talvolta direttamente dal suolo. Di collocazione sistematica incerta, sono stati riuniti in questa sorta di gruppo "artificiale".

 
Phlebia merismoides Merulius tremellosus Thelepora terrestris Chondrostereum purpureum
 

STEREUM. Le specie di questo genere sono assai comuni ma non di facile identificazione.

 
Stereum irsutum Stereum (rugosum, gausapatum, sanguinolentum)    
 

POLIPORACEE. Illustriamo varie specie di polipori: si tratta dei più comuni e vistosi rappresentanti dell'ordine degli afilloforinali a struttura lamellare o a mensola, che recano le spore in pori. Un tempo, questi funghi facevano parte di un gruppo di sette generi abbastanza ampi a seconda della forma del loro corpo fruttifero. Oggi sono invece classificati in numerosi generi più piccoli a loro volta suddivisi in famiglie in funzione delle caratteristiche che essi rivelano all'esame microscopico.

 
Polyporus squamosus (poliporo squamoso) Piptoporus betulinus Phellinus ignarius Inonotus hispidus
 
Fistulina hepatica (lingua di bue) Meripilus giganteus Grifola frondosa Laetioporus sulphureus
 
Ganoderma adspersum Coriolus versicolor - Byerkandera adusta Daedalea quercina Daedaliopsis confragosa
 
Albatrellus ovinus Coltricia perennis    
 

AURICULARIALI/TREMELLALI. Si tratta di due ordini comprendenti specie di funghi assolutamente non imparentati con quelli rappresentati fin'ora. Generalmente vengono classificati come funghi gelatinosi per la loro consistenza molle e gommosa da umidi, che diviene tenace e coriacea quando sono secchi. Soprattutto per questa loro caratteristica, una identificazione in condizione di clima secco è assai difficile.

 
Auricularia auricula-judae Exidia plana Tremella mesenterica    
 
DACRIOMICETALI. E' il terzo gruppo di funghi gelatinosi che comprende varie forme a struttura ramificata del tipo delle clavarie. Ve ne sono varie specie che tuttavia sono di difficile identificazione (salvo quelle qui illustrate).
 
Calocera cornea Dacrymyces stillatus    
 

FALLINALI. In quest'ordine, come in quello delle licoperdinali e delle sclerodermatinali (i funghi Basidiomiceti), le spore vengono prodotte all'interno di un corpo fruttifero dal quale fuoriescono per sua rottura o all'estremità di una specie di stelo che emerge dal corpo fruttifero stesso. A questo genere appartengono alcune delle più strane specie di funghi, talora davvero belle. In Europa, le specie comuni sono solo due e per loro sfortuna hanno la sgradita caratteristica di emanare un odore insopportabile.

 
Phallus impudicus Mutinus caninus    
 

LICOPERDINALI. Anche questo ordine comprende funghi difficilmente confondibili per i loro corpi fruttiferi sferici a parete sottile che, a maturità, liberano una massa polverosa di spore brune attraverso un piccolo foro posto all'apice. Quando sono immaturi la carne è bianca e soda ed essi sono commestibili di ottima qualità.

 
Lycoperdon pyriforme Calvatia excipuliformis Bovista pumblea  
 

SCLERODERMATINALI. Quest'ordine comprende le cosiddette vesce, un gruppo di funghi assai simili a quelli dell'ordine precedente, che tuttavia mancano del forellino apicale per la fuoriuscita delle spore. In queste invece, a maturità, è l'intero corpo fruttifero che si apre irregolarmente, o che semplicemente marcisce, liberando il suo contenuto. Poiché vi sono delle discordanze da parte degli esperti circa la commestibilità di questi funghi, si sconsiglia di astenersi dal consumarli.

 
Scleroderma (citrinum e verrucosum)      
 

NIDULARIALINALI. Sono, forse, i più strani tra i funghi europei. Le spore, infatti, sono contenute in specie di minuscole uova che vengono rotte a maturità dalle gocce di pioggia.

 
Cyathus striatus      
 

PEZIZALI. Costituiscono uno dei gruppi di ascomiceti più comuni; si tratta di funghi i cui aschi si formano in strutture a coppa più o meno aperte, anche se questo aspetto può subire variazioni notevoli rispetto alla norma, come appunto si può vedere dagli esemplari qui riproposti. Il genere Morchella è quello con maggior numero di esponenti; si caratterizza per avere un piccolo gambo e per spore molto simili in tutti gli esponenti.

 
Morchella (esculenta e elata) (spugnole)      
 
GYROMITRA, HELVELLA e LEPTOPODIA, sono pure ascomiceti caratterizzati da gambo e dal fatto di potersi presentare, come le spugnole, in molte varie forme. Illustriamo le specie più comuni: il carattere più tipico di tutte queste specie è la conformazione del cappello che si presenta più o meno circonvoluto.
 
Gyromitra esculenta (spugnola falsa) Leptopodia elastica Helvella crispa Helvella lacunosa
 

PEZIZA. E' il genere più ampio tra quello degli ascomiceti, con corpo fruttifero a tazza o a coppa a gambo brevissimo o addirittura assente. Le numerose specie che vi appartengono sono ben differenziabili dagli altri funghi con corpo fruttifero a coppa, ma non altrettanto bene tra di loro dopo un'analisi microscopica delle spore.Tutte le specie non sono commestibili perché sospette o comunque di poco pregio.

 
Peziza (badia, repanda, vesiculosa) Aleuria aurantia Sarcoscypha coccinea Malastiza chateri
 
Scutellinia scutellata      
 

ELOZIALI. Gli ascomiceti possono talora assumere forme assai bizzarre anche se molti di essi sono funghi così piccoli da poter essere poco notati. Differiscono dai pezizali in certe caratteristiche microscopiche, per esempio nelle strutture degli aschi che recano le spore. Molti hanno forma a coppa, ma gli appartenenti alla famiglia delle geoglossacee qui riproposti, hanno corpi fruttiferi clavati con aschi e spore portate in cima ad essi o sui lati. I vari membri del gruppo vengono talora detti lingue di terra. Ve ne sono numerose specie differenti, molte delle quali crescono prevalentemente in ambienti umidi.

 
Mitrula paludosa Leotia lubrica    
 

IPOCREALI/SFERIALI. Si tratta di due gruppi di tipici ascomiceti nei quali gli aschi sono contenuti non in formazioni a tazze aperte ma in strutture carnose chiuse; possono essere riuniti insieme a formare grossi corpi fruttiferi. Generalmente gli ipocreali sono vivacemente colorati, mentre gli sferiali sono neri.

 
Daldinia concentrica Xylaria hypoxylon Nectria cinnabarina  
 
     

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