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I NOSTRI CONSIGLI AI
RACCOGLITORI
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GLI HABITAT DEI FUNGHI
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Blog
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Nel presente dizionarietto, in fondo
alla descrizione di ciascun fungo, sono evidenziati:
in bianco (i funghi commestibili)
in giallo
(i funghi non commestibili)
in rosso
(i funghi velenosi)
in grassetto rosso
(i funghi velenosi mortali)
-Prestate attenzione: basatevi
essenzialmente sui nomi scientifici, in quanto quelli volgari potrebbero
non corrispondere a quelli della vostra regione di appartenenza-
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-FORUM
FUNGHI-
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BOLETACEE. I boleti sono per lo più funghi robusti, dal portamento eretto, che si
caratterizzano per avere l'imenoforo costituito da tuboli verticali che si
aprono all'esterno in pori assai appressati. All'interno dei tuboli si
formano le spore (a differenza di altre specie in cui le spore vengono
portate da un imenoforo a lamelle). Le specie del genere Boletus
hanno spore color bruno oliva o ruggine e si differenziano da quelle del
genere Leccinum per non avere mai gambo squamoso o da quelle del
genere Suilllus per non avere cappello appiccicoso con clima umido.
L'aspetto dei tuboli, dei pori e il mutamento nel colore della carne
quando venga a contatto con l'aria sono importanti elementi per
identificare le varie specie. Molte specie sono commestibili anche se
spesso, a maturità, vengono attaccate dalle larve di mosche. |
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Boletus edulis
(Porcino) |
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Boletus baio |
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Boletus subtomentosus |
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Boletus piperatus |
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Boletus chrysenteron |
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Boletus luridus |
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LECCINUM. I funghi appartenenti a questo genere differiscono dai boleti propriamene
detti, con cui sono imparentati, per avere gambi assai squamosi, tuboli e
pori bianchi o bianco sporchi, cappello non persistentemente viscido. Le
varie specie di questo genere non sono tanto facilmente distinguibili tra
di loro. |
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Leccinum
(scabrum e versipelle) |
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SUILLUS. I funghi di questo
genere comprendono quelli appartenenti alla famiglia delle boletacee che
hanno sempre cappello viscido ed umidiccio al tatto. |
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Suillus
(bovinus e granulatus) |
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Suillus luteus (Pinarello) |
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Suillus variegatus |
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Suillus grevillei
(Boleto elegante) |
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GOMFIDIACEE. Diversamente dagli
appartenenti alle boletacee con i quali spesso vengono associati, i funghi
di questa famiglia sono caratterizzati dalla presenza delle spore sulle
lamelle dell'imenoforo. Sono funghi assai vistosi, difficilmente
confondibili, soprattutto da giovani con la tipica forma puntuta. Il
cappello è ceroso e affusolato nella sua parte centrale. Le spore nero
inchiostro o bruno scuro sono sorrette da lamelle rade e grosse. |
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Gomphidius rutilus |
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AMANITACEE. Si tratta di una vasta
famiglia di funghi comprendente le varie specie di amanite velenose
caratterizzate da spore bianche e da velo che spesso origina una volva
persistente o un anello. A questo genere, tuttavia, appartengono anche
specie commestibili assai apprezzate. |
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Amanita phalloides
(Amanita verdognola) |
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Amanita excelsa |
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Amanita citrina
(tignosa paglierina) |
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Amanita virosa |
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Amanita muscaria
(ovulo malefico) |
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Amanita rubescens
(amanita vinata) |
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Amanita caesearea
(ovulo buono) |
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Amanita fulva e vaginata |
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LEPIOTACEE. Sono funghi grandi e di bell'aspetto,
che talora potrebbero ricordarci le amanite per avere di solito il gambo
adorno dell'anello, con base bulbosa, e il cappello provvisto di verruche.
Manca però sempre la volva. Le spore sono bianche. Alcune delle specie di
maggiori dimensioni sono commestibili, anzi, molto apprezzate dai
buongustai; della famiglia, però, fanno parte anche varie specie velenose. |
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Mazza di taburo
(bubbola maggiore) |
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Lepiota crestata |
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Lepiota amiantina |
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TRICOLOMETACEE. Si tratta di una vasta
famiglia di funghi comprendente molte specie, diverse per dimensioni ed
aspetto, nelle quali tuttavia sono riconoscibili alcuni elementi di
differenziazione assolutamente tipici: ad esempio, l'impronta delle spore
che è bianca, beige, rosa pallido o la crescita cespitosa come parassiti
di varie specie di latifoglie e di aghifoglie. |
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Famigliola buona
(chiodino - armillariella mellea) |
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Oudemansiella mucida |
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Oudemansiella radicata |
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Tricholoma
(argyraceum - pardinum - virgatum) |
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Fungo di san Giorgio
(tricholoma gambosum) |
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Tricholoma fulvum |
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Tricoloma sulphureum
(agarico zolfino) |
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Agarico rutilante
(Tricholomopsis rutilans) |
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Tricholomopsis platyphylla |
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Lyophyllum decastes |
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Melanoleuca melaleuca |
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Hygrophoropsis aurantiaca |
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Clitocybe infundibuliformis |
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Clitocybe odora |
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Clitocybe clavipes |
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Clitocybe flaccida |
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Laccaria
(laccata e amethystea) |
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Collybia dryophila |
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Collybia maculata |
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Collybia peronata |
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Collybia confluens |
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Flammulina velutipes (fungo dell'olmo) |
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Marasmius oreades
(gambesecche) |
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Marasmius
(androsaceus - rotula -ramaealis) |
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Mycena galericulata |
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Mycena inclinata |
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Mycena haematopus |
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Mycena sanguinolenta |
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Mycena epipterygia |
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Clitopilus prunulus (Prugnolo) |
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Lepista nuda
(agarico violetto, tricoloma nudo) |
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Omphalina ericetorum |
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Nyctalis
(asterophora e parasitica) |
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IGROFORACEE. E' una delle più
caratteristiche famiglie di funghi a lamelle con specie dai colori
particolarmente brillanti, anche se sono sempre facilmente distinguibili
tra di loro. Talora sono noti come funghi cerosi, per i loro cappelli
lucidi quasi satinati e le spesse lamelle pure cerose. L'impronta delle
spore è bianca. |
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Hygrophorus conicus |
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Hygrophorus psittacinus |
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Hygrophorus chrysaspis |
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Camarophyllus marzuolus |
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Hygrophorus nigrescens |
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Camarophyllus pratensis |
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RUSSULACEE. Importante famiglia a cui
appartengono i due generi Russula e Lactarius,
caratterizzate da impronta delle spore bianca e da carne con tipica
frattura netta. Le specie del genere Lactarius emettono un liquido
lattiginoso; molte di esse sono commestibili, alcune sono velenose. In
genere i lattari sono meno facilmente identificabili rispetto alle russole,
anche se per entrambi uno dei criteri basi è il sapore. |
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Lactarius rufus (lattario
fulvo) |
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Lactarius
(glyciosmus e vietus) |
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Lactarius vellereus
(lattario vellutato) |
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Lactarius deliciosus
(agarico delizioso) |
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Lactarius piperatus
(agarico pepato - poveraccio) |
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Lactarius tabidus |
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Lactarius quietus |
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Lactarius turpis
(lattario turpe) |
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Lactarius torminosus
(Peveraccio delle coliche) |
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Lactarius subdulcis |
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Lactarius camphoratus
(agarico canforato) |
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Lactarius blennius |
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Lactarius mitissimus |
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Russula
(claroflava e ochroleuca) |
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Russula lutea
(colombina gialla) |
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Russula fellea
(colombina di fiele) |
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Russula aeruginea |
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Russula delica |
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Russula nigricans |
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Russula densifolia |
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Russula sororia |
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Russula foetens
(russula fetida) |
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Russula emetica
(colombina rossa) |
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Russula mairei |
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Russula fragilis |
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Russula betularum |
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Russula xerampelina |
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Russula cyanoxantha
(russula maggiore) |
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Russula lepida
(colombina rossa dolce) |
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Russula vesca
(russola edule) |
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Russula atropurpurea (capra) |
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Russula parazurea |
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PLEUROTACEE. Si tratta
di una famiglia nella quale sono incluse varie specie di funghi mangerecci
che, tra l'altro, possono essere anche coltivate. Quasi tutti gli
appartenenti a questa famiglia crescono sul legno, talora originando
strani corpi fruttiferi a mensola provvisti di spore bianche o color
crema. |
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Pleurotus ostreatus
(agarico ostreato, gelone) |
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VOLVARIACEE. L'unico genere importante presente in Europa che
appartenga a questa famiglia è il genere Pluteus, mentre nelle
regioni più calde si trovano le varie specie del genere Volvariella,
parecchie delle quali sono commestibili. Questi funghi hanno lamelle
libere e impronta delle spore di color rosa; generalmente crescono sul
legno marcescente, sui residui legnosi e in presenza di abbondante humus. |
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Pluteus cervinus |
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ENTOLOMATACEE. E' una famiglia comprendente molte specie non troppo
rappresentate in Europa, come le volvariacee; l'impronta delle spore è
rosa diversamente da quelle, queste però non hanno lamelle libere. |
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Nolanea staurospora |
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Leptonia sericella |
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Entoloma nidorosum |
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CORTINARIACEE. Si tratta di una grande ed importante famiglia di
funghi, caratterizzati dal possedere spore arancio brune e alla quale
appartengono varie specie velenose. Molti generi, compreso il genere
cortinarius che è il principale, posseggono un velo che è simile ad
una ragnatela che unisce il cappello al gambo. A maturità, questo velo si
lacera, lasciando tuttavia delle specie di frange lungo il margine del
cappello o dei nastri che scendono dal gambo. Va tenuto presente che
questo velo non è carattere esclusivo di questa famiglia, ma può comparire
anche in altre. |
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Cortinarius
(elatior- pseudosalor- triumphans) |
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Cortinarius auroturbinatus |
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Cortinarius anomalus |
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Cortinarius semisanguineus |
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Crepidotus mollis |
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INOCYBE.
I funghi appartenenti a questo genere vanno trattati con grande
rispetto, perché sono quasi sempre le specie velenose che mai dovrebbero
essere raccolte o, peggio ancora, consumate. Differiscono dai cortinari
per il fatto di avere lamelle e spore più scure (color sigaro e non
ruggine); molte specie, inoltre, hanno cappello fibroso o lanuginoso.
Anche se si tratta di un genere assai numeroso, con molte specie ben note,
l'identificazione di molte altre di esse può essere fatta solo con l'aiuto
del microscopio. |
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Inocybe patouillardi |
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Inocybe geophylla |
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Inocybe fastigiata |
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Inocybe cookei |
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Inocybe
(asterospora-napipes) |
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HEBELOMA.
A questo piccolo genere appartengono sia funghi simili a quelli del
genere Inocybe, ma privi delle striature e dell'aspetto fibroso del
cappello che, di solito, è liscio e appiccicoso. |
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Hebeloma mesophaeum |
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Hebeloma crustuliniforme |
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PHOLIOTA,
GYMNOPILUS, GALERINA. Questi generi comprendono alcuni funghi, davvero
molto belli, che crescono non solo nei boschi ma anche sul terreno,
essendosi impiantati su rami e radici sotterranee. Il gambo, di solito,
reca un anello e il cappello a superficie squamosa. |
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Pholiota squarrosa |
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Pholiota flammans |
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Gymnopilus junonis |
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Gymnopilus penetrans |
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Galerina matuabilis
(famigliola gialla) |
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Galerina hypnorum |
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Tubaria furfuracea |
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BOLBIZIACEE. E' un'esigua famiglia di funghi caratterizzati da spore
brune che comprende tre generi. |
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Bolbitius vitellinus |
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Conocybe tenera |
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Agrocybe erebia |
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PAXILLACEE. E' una
famiglia di funghi non troppo numerosa, che comprende specie riconoscibili
per l'impronta delle spore bruno ruggine e le lamelle chiaramente
decorrenti che staccano facilmente dal resto del corpo fruttifero. Gli
studiosi sono ora assai propensi a considerare questi funghi
sistematicamente più prossimi ai boleti tubolosi che non ai tipici funghi
a lamelle. Anche se talvolta vengono descritti come commestibili, questi
funghi, in realtà, sono assai sospetti. |
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Paxillus involutus |
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Paxillus atromentosus |
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v |
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AGARICACEE. Per gli appassionati e gli esperti di funghi, questa
famiglia costituisce indubbiamente una delle più importanti, dal momento
che in essa è compresa la maggior parte delle specie commestibili e di
quelle coltivabili. Va tuttavia ricordato che il genere Agaricus,
che ne è il più rappresentativo, comprende anche varie specie velenose e
le altre che possono provocare sintomi assai sgradevoli. L'impronta delle
spore è color bruno scuro; le lamelle sono libere e in molti casi
esistono, sia l'anello sia il velo. |
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Agaricus campestris (Prataiolo) |
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Agaricus arvensis |
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Agaricus silvicola |
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Agaricus xanthodermus |
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Agaricus augustus |
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Agaricus langei |
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Agaricus sylvaticus |
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STROFARIACEE. Si tratta
di una famiglia di funghi, caratterizzati da spore brune, che comprende
alcune specie dai colori assai brillanti, provviste inoltre di velo o di
anello sfrangiato o di frangia marginale al cappello. Comprende alcune
specie commestibili che però sono assai rare. La famiglia si identifica
per l'habitat della maggior parte delle specie (terreno o ceppi di vecchi
alberi). |
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Stropharia aeruginosa |
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Stropharia semiglobata |
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Hypholoma fasciculare
(falso chiodino) |
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Hypholoma sublateritium |
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Hypholoma elungatum |
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Psilocybe semilanceata |
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COPRINACEE. A questa famiglia appartengono varie specie di funghi
comuni, per lo più inseriti nel genere Coprinus; di esse alcune
sono chiaramente riconoscibili, altre tendono invece ad essere facilmente
confuse. L'impronta delle spore è scura, talora quasi nera; il cappello ha
forma allungata fino a divenire addirittura cilindrico. |
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Psathyrella
(candolleana e hydrophyla) |
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Paneolus semiovatus |
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Paneolus
(sphinctrinus e richkenii) |
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Paneolus foenisecii |
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Lacrymaria velutina |
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COPRINUS. Questo genere
comprende la maggior parte degli appartenenti alla famiglia delle
Coprinacee. Molte specie sono di piccole dimensioni e di difficile
identificazione; altre sono invece grandi e ben riconoscibili. Il cappello
è di solito cilindrico o campanulato ed ha colore smorto; le lamelle in
genere si disfano a maturità in una massa scura color dell'inchiostro e
pulverulenta; anche le spore sono nere. |
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Coprinus comatus
(agarico chiomato) |
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Coprinus atrametarius
(caprino atramentario) |
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Coprinus micaceus |
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Coprinus lagopus |
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Coprinus plicatilis |
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Coprinus disseminatus |
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Coprinus cinereus |
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SCHIZOFILLACEE. E' una
piccola famiglia di funghi che per le loro caratteristiche possono
considerarsi a metà strada tra gli agarici e gli afilloforinali,
tant'è vero che a volte vengono inseriti in un ordine o nell'altro. In
Europa sono rappresentati praticamente da una sola specie... |
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Schizophyllum commune |
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CANTARELLACEE. I funghi appartenenti a questa famiglia, che a sua
volta è inclusa nell'ordine delle Afiloforinali, non hanno spore prodotte
da lamelle ne da corpi fruttiferi vescicolosi ma originano una grande
varietà di corpi fruttiferi molto belli. Apparentemente le cantarellacee
sono simili alle agaricacee avendo per lo più forma ad ombrella, con spore
sorrette da specie di pieghe situate nella parte inferiore dell'ombrella
stessa. |
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Cantharellus cibarius (gallinaccio) |
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Cantharellus infundibuliformis |
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Craterellus cornucopioides |
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CLAVARIOIDI. I funghi illustrati in questa tavola appartengono al
gruppo delle clavarie. Hanno corpi fruttiferi claviformi che possono
essere semplici o assumere una complessità strutturale notevole, fino ad
assumere quasi l'aspetto di un cavolfiore. Molte di queste specie sono
rare o rarissime ed è per questo che presentiamo solo le più comuni di
esse. La classificazione di questi funghi è ancora oggi oggetto di
discussione tra gli esperti del settore ed è perciò che chi si è
avvicinato da poco al mondo dei funghi non ne deve tentare un'esatta
classificazione sistematica. |
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Clavariadelphus pistillaris |
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Clavulnopsis
(fusiformis, helvola, vermicularis) |
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Clavulina cristata |
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Clavulina (cinerea, rugosa) |
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Sparassis crispa (spugna) |
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IDNACEE.
E' un'interessante famiglia di cui illustriamo le specie più tipiche.
E' facilmente identificabile dal fatto che la superficie sporifera è
costituita da una massa di minuscoli aculei verticali e pendenti verso il
basso. |
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Hydnum repandum
(steccherino dorato) |
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Sarcodon imbricatum
(steccherino bruno) |
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Auriscalpium vulgare |
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FUNGHI
LAMINARI. In questo gruppo di funghi sono comprese specie con corpo
fruttifero curiosamente appiattito, di consistenza carnosa o coriacea che
crescono sulle cortecce degli alberi o talvolta direttamente dal suolo. Di
collocazione sistematica incerta, sono stati riuniti in questa sorta di
gruppo "artificiale". |
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Phlebia merismoides |
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Merulius tremellosus |
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Thelepora terrestris |
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Chondrostereum purpureum |
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STEREUM.
Le specie di questo genere sono assai comuni ma non di facile
identificazione. |
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Stereum irsutum |
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Stereum
(rugosum, gausapatum, sanguinolentum) |
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POLIPORACEE. Illustriamo varie specie di polipori: si tratta dei più
comuni e vistosi rappresentanti dell'ordine degli afilloforinali a
struttura lamellare o a mensola, che recano le spore in pori. Un tempo,
questi funghi facevano parte di un gruppo di sette generi abbastanza ampi
a seconda della forma del loro corpo fruttifero. Oggi sono invece
classificati in numerosi generi più piccoli a loro volta suddivisi in
famiglie in funzione delle caratteristiche che essi rivelano all'esame
microscopico. |
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Polyporus squamosus
(poliporo squamoso) |
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Piptoporus betulinus |
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Phellinus ignarius |
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Inonotus hispidus |
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Fistulina hepatica
(lingua di bue) |
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Meripilus giganteus |
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Grifola frondosa |
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Laetioporus sulphureus |
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Ganoderma adspersum |
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Coriolus versicolor - Byerkandera adusta |
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Daedalea quercina |
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Daedaliopsis confragosa |
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Albatrellus ovinus |
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Coltricia perennis |
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AURICULARIALI/TREMELLALI. Si tratta di due ordini comprendenti specie
di funghi assolutamente non imparentati con quelli rappresentati fin'ora.
Generalmente vengono classificati come funghi gelatinosi per la loro
consistenza molle e gommosa da umidi, che diviene tenace e coriacea quando
sono secchi. Soprattutto per questa loro caratteristica, una
identificazione in condizione di clima secco è assai difficile. |
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Auricularia auricula-judae |
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Exidia plana |
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Tremella mesenterica |
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DACRIOMICETALI. E' il terzo gruppo di funghi gelatinosi che comprende
varie forme a struttura ramificata del tipo delle clavarie. Ve ne sono
varie specie che tuttavia sono di difficile identificazione (salvo quelle
qui illustrate). |
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Calocera cornea |
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Dacrymyces stillatus |
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FALLINALI. In quest'ordine, come in quello delle licoperdinali
e delle sclerodermatinali (i funghi Basidiomiceti), le spore
vengono prodotte all'interno di un corpo fruttifero dal quale fuoriescono
per sua rottura o all'estremità di una specie di stelo che emerge dal
corpo fruttifero stesso. A questo genere appartengono alcune delle più
strane specie di funghi, talora davvero belle. In Europa, le specie comuni
sono solo due e per loro sfortuna hanno la sgradita caratteristica di
emanare un odore insopportabile. |
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Phallus impudicus |
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Mutinus caninus |
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LICOPERDINALI. Anche questo ordine comprende funghi difficilmente
confondibili per i loro corpi fruttiferi sferici a parete sottile che, a
maturità, liberano una massa polverosa di spore brune attraverso un
piccolo foro posto all'apice. Quando sono immaturi la carne è bianca e
soda ed essi sono commestibili di ottima qualità. |
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Lycoperdon pyriforme |
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Calvatia excipuliformis |
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Bovista pumblea |
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SCLERODERMATINALI. Quest'ordine comprende le cosiddette vesce, un
gruppo di funghi assai simili a quelli dell'ordine precedente, che
tuttavia mancano del forellino apicale per la fuoriuscita delle spore. In
queste invece, a maturità, è l'intero corpo fruttifero che si apre
irregolarmente, o che semplicemente marcisce, liberando il suo contenuto.
Poiché vi sono delle discordanze da parte degli esperti circa la
commestibilità di questi funghi, si sconsiglia di astenersi dal
consumarli. |
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Scleroderma (citrinum e verrucosum) |
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NIDULARIALINALI. Sono, forse, i più strani tra i funghi europei. Le
spore, infatti, sono contenute in specie di minuscole uova che vengono
rotte a maturità dalle gocce di pioggia. |
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Cyathus striatus |
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PEZIZALI.
Costituiscono uno dei gruppi di ascomiceti più comuni; si tratta di
funghi i cui aschi si formano in strutture a coppa più o meno aperte,
anche se questo aspetto può subire variazioni notevoli rispetto alla
norma, come appunto si può vedere dagli esemplari qui riproposti. Il
genere Morchella è quello con maggior numero di esponenti; si
caratterizza per avere un piccolo gambo e per spore molto simili in tutti
gli esponenti. |
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Morchella (esculenta
e elata) (spugnole) |
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GYROMITRA, HELVELLA e LEPTOPODIA, sono pure ascomiceti caratterizzati
da gambo e dal fatto di potersi presentare, come le spugnole, in molte
varie forme. Illustriamo le specie più comuni: il carattere più tipico di
tutte queste specie è la conformazione del cappello che si presenta più o
meno circonvoluto. |
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Gyromitra esculenta
(spugnola falsa) |
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Leptopodia elastica |
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Helvella crispa |
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Helvella lacunosa |
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PEZIZA.
E' il genere più ampio tra quello degli ascomiceti, con corpo fruttifero a
tazza o a coppa a gambo brevissimo o addirittura assente. Le numerose
specie che vi appartengono sono ben differenziabili dagli altri funghi con
corpo fruttifero a coppa, ma non altrettanto bene tra di loro dopo
un'analisi microscopica delle spore.Tutte le specie non sono commestibili
perché sospette o comunque di poco pregio. |
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Peziza (badia, repanda, vesiculosa) |
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Aleuria aurantia |
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Sarcoscypha coccinea |
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Malastiza chateri |
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Scutellinia scutellata |
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ELOZIALI.
Gli ascomiceti possono talora assumere forme assai bizzarre anche se
molti di essi sono funghi così piccoli da poter essere poco notati.
Differiscono dai pezizali in certe caratteristiche microscopiche, per
esempio nelle strutture degli aschi che recano le spore. Molti hanno forma
a coppa, ma gli appartenenti alla famiglia delle geoglossacee qui
riproposti, hanno corpi fruttiferi clavati con aschi e spore portate in
cima ad essi o sui lati. I vari membri del gruppo vengono talora detti
lingue di terra. Ve ne sono numerose specie differenti, molte delle quali
crescono prevalentemente in ambienti umidi. |
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Mitrula paludosa |
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Leotia lubrica |
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IPOCREALI/SFERIALI. Si tratta di due gruppi di tipici ascomiceti nei
quali gli aschi sono contenuti non in formazioni a tazze aperte ma in
strutture carnose chiuse; possono essere riuniti insieme a formare grossi
corpi fruttiferi. Generalmente gli ipocreali sono vivacemente colorati,
mentre gli sferiali sono neri. |
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Daldinia concentrica |
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Xylaria hypoxylon |
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Nectria cinnabarina |
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