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Amanita fulva - Amanita vaginata
Si tratta di due specie di funghi comuni ed entrambe commestibili che, per i loro caratteri di differenziazione potrebbero essere difficilmente confuse con specie di amanite velenose, soprattutto da parte di un raccoglitore abbastanza esperto. Tuttavia, non sarà mai troppo inutile ribadire che la velenosità delle amanite è tale da raccomandare di non mangiare mai alcun fungo di cui non si conosce perfettamente l'innocuità. Per quanto concerne queste due specie, le loro differenze con le amanite avevano indotto gli esperti a collocarle in un genere separato, quello delle Amanitopsis. Entrambe crescono nei boschi di latifoglie, nelle brughiere e nei prati, l'Amanita fulva soprattutto sotto le betulle, l'Amanita vaginata soprattutto sotto i faggi. l' A. fulva, più comune della A. vaginata, è un bel fungo dal cappello arancio bruno finemente striato al margine e solo occasionalmente adorno di verruche (carattere questo che lo potrebbe far confondere con la Amanita muscaria). Tale cappello mantiene a lungo la sua forma giovanile a campana per poi aprirsi assumendo un andamento quasi piatto, con umbone centrale. l' A. vaginata, anch'esso campanulato da giovane, ha cappello grigio argenteo, striato al margine, gambo fragile, privo di anello con volva persistente bianca. Entrambe le specie sono commestibili. L' A. vaginata cresce in estate-autunno, mentre la A. fulva in autunno e primavera. |