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Amanita caesarea (ovulo buono)
Si tratta di una delle specie più apprezzate per le sue carni, dal delicato sapore, fino dai tempi dei romani (il nome stesso farebbe riferimento a Giulio Cesare). Cresce nei boschi cedui, nelle radure, sotto i castagni e le querce, soprattutto in terreno siliceo. Presenta cappello voluminoso, con margine regolare ma striato, di un bel colore rosso arancio o giallo arancio con cuticola leggermente viscida e facilmente separabile; solo raramente reca dei residui del velo principale. Le lamelle, libere, sono molto fitte e di un bel giallo dorato. Il gambo, carnoso, è ingrossato alla base, ha colore giallo vivo ed è finemente lanuginoso. Reca una volva ampia, di colore ampio e un anello pure ampio, cascante e striato, dello stesso colore del gambo. La carne è bianca (eccetto che sotto la cuticola del cappello). Pur avendo caratteristiche che difficilmente potrebbero determinare confusione con altre specie, occorre fare attenzione agli esemplari vecchi dell'ovulo malefico che spesso scolorano nel cappello verso i toni dell'arancio e perdono le caratteristiche verruche bianche. Cresce in autunno ed è commestibile. |