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Spinning
al Luccio: la costanza che ripaga! 14/10/2007
Una
domenica pomeriggio come tante, con l'unica differenza che invece di
averla passata sdraiato in poltrona a guardare la TV, mi sono
programmato all'ultimo secondo una battutina di pesca a spinning. Giusto
un paio d'ore da
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trascorrere
in mezzo alla natura, lungo le sponde del Merse libero, cioé quella
parte del fiume che non ricade nella tanto odiata per quanto inutile
"zona di protezione parziale al Luccio".
Ho
preparato lo stretto indispensabile: zaino da pesca, il mio lancino
telescopico (faccio parte di quel ristretto gruppo di pescatori che
per lo spinning preferiscono avere canne telescopiche invece di
quelle
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a
pezzi), e una buona scorta tra minnows e cucchiaini...senza
dimenticare naturalmente anche il cavetto d'acciaio, qualora mister
Pike avesse deciso di abboccare. Dalla bramosia che avevo per andare
a pesca ho dimenticato a casa anche il mio mitico cappello! |
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Ho
trovato la Merse leggermente velata, cosa alquanto insolita visto
che è parecchio che non piove. Ho pensato subito che in quelle
condizioni forse avevo fatto un viaggio a vuoto; non mi è sembrato
proprio il momento ideale per lanciare a spinning! Ma
non mi sono dato subito per vinto e così ho iniziato a risalire il
fiume, finché mi sono imbattuto nella mia
cara vecchia buca che,
forse
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ricorderete,
già l'anno scorso mi aveva regalato la brezza di due lucciotti
pescati con il pesciolino di gomma. A questo giro invece ho iniziato
provando alcuni minnows, con cui ho pescato per circa un'oretta
senza sortire però |
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alcun
effetto.
Poi
ho messo un cucchiaino rotante pesante, un ottimo oggetto che ho
acquistato solo di recente e che mi ha permesso di realizzare lanci
molto più mirati.
Dopo
un po' ho sentito come se il cucchiaino mi si fosse incagliato, poi
una scodata e più niente. Ho recuperato l'esca e ho rilanciato
nuovamente.
Ho
fatto innumerevoli lanci a vuoto
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senza
ottenere niente, poi intorno alle 16,30 c'è stata la sorpresa! Finalmente
ho agganciato un Lucciotto di mezzo chilo! Piccolo che fosse, ha
combattuto come un forsennato, e come sempre, quando ci si trova in queste
condizioni di urgenza, non c'è mai niente di pronto alla portata di mano.
Tanto meno il guadino, che anche se montato, di solito
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finisce
sempre fuori dalla portata del pescatore. Nel mio caso era sia
smontato dentro la fodera, che fuori dalla mia portata!
Ho
imprecato ripetutamente, poi alla fine sono riuscito a trascinarmi
nei pressi del guadino e a tirarlo fuori dall'astuccio e montarlo
con la mano sinistra, mentre con la destra tenevo sotto controllo la
canna e il luccio. Una tipica situazione di mer**, per intendersi!
Comunque sia la cattura si è conclusa per il meglio!
Considerando
le condizioni proibitive di stasera, tra acqua velata e vento
sferzante...se sono riuscito a fare questa cattura a spinning, è
stato principalmente merito della costanza nel praticare questa
pesca, facendo centinaia e centinaia di lanci, per ore nel solito
punto del fiume. Questa è la |
prova
che la costanza ripaga sempre! E fa sempre un gran piacere, vedere come
una serata di pesca improvvisata all'ultimo momento in questo modo, sia
andata a concludersi con una piccola, ma seppur sempre, splendida cattura!
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Iuri
Ancoretta
(cliccate le foto per ingrandirle) |
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