Pescare a fondo in autunno! 09/09/2007

 

L'autunno è considerato da quasi tutti i pesca-sportivi come una sorta di primavera alla rovescia. I pesci ritornano

attivi anche durante le ore centrali del giorno, dopo un'estate prevalentemente torrida, nella quale sono andati alla ricerca del cibo solo nei momenti più temperati: di notte, all'alba e al crepuscolo.

Alle prime luci dell'alba sarà bene essere già alla postazione di pesca per non perdere i momenti migliori della giornata. In Settembre, la mattina presto fa un po' freddino, ma la temperatura dell'acqua è ancora

abbastanza mite, tanto da permettere d'insidiare bei pesci, sin da subito. Il fondo che io pratico con assiduità, è una delle migliori tecniche per pescare nelle acque a ciprinidi; ma a seconda della stagione nella quale si pratica, sarà fondamentale tenere differenti accorgimenti in base agli obiettivi piscatori che ci prefiggiamo. Solitamente   durante

l'estate mi dedico ad una pesca molto più selettiva, rivolta quasi esclusivamente alle carpe. Come esca il granturco aromatizzato, montature tipo quelle da carp-fishing con hair righ e mais legato sotto l'amo come fosse boilies. 

D'autunno come in estate, continuo a tenere sempre in pesca le mie due canne per carpe, ma a pochi metri da loro, alla destra della mia poltroncina, allungo   una   terza  canna   per   il

ledgering. In pratica, adatto la mia pesca al mutamento delle stagioni. D'estate, quando è quasi impossibile insidiare pesci di taglia a ledgering con il bigattino, perché l'esca viene costantemente presa d'assalto da minutaglia varia (carassi, scardole, lasche, alborelle ecc...), mi dedico solo alla pesca più selettiva con le due canne da carpe e con il granturco aromatizzato a tutti i frutti.

In autunno, invece, quando la mangiata delle carpe si fa leggermente più pigra, evito di fossilizzarmi in questo tipo di pesca e basta, e mi dedico anche al Ledgering, considerando poi che gli assalti al bigattino da parte della minutaglia si fanno sempre più sporadici. Naturalmente, non si deve mai dimenticare di fare una bella pasturata preventiva, meglio ancora se con l'ausilio di una fionda con buona portata di lancio.

Per quanto riguarda il finale da Ledgering, nei limiti del possibile evito entitagle e piombi pasturatori, preferendo un classico piombo piatto da 15-20 g, che diminuisce il rischio di mettere in allarme il pesce; anche   qui   la

pasturazione è meglio farla sempre con fionda. Su un amo del 16 ad occhiello, legato su spezzone in dacron, innesto due bigattini (uno bianco e uno rosso).

In merito ai cimini, ne uso di due tipi: uno sottile con una portata di 20-25g e un altro più grosso di 40-50g. Uso quasi sempre quello più sottile, perché è il più sensibile e mi permette di ferrare con maggiore prontezza di riflessi alla minima segnalazione di abboccata. Naturalmente, è bene mantenere la canna da ledgering abbastanza orizzontale sulla forcella al fine di scongiurare il rischio di allarmare il pesce. Oltretutto, a differenza delle altre canne piazzate per le carpe, quella da ledgering richiederà una maggiore e costante attenzione, visto che in questa tecnica di fondo sono richiesti gli stessi accorgimenti ravvisabili nella pesca a passata. Non è il pesce che si autoferra, ma è il pescatore che deve ferrarlo nell'attimo più consono, cioè quando il cimino si piega....... Ma ritorniamo alle canne a carpe.....

Qualcuno immagino che a questo punto si stia chiedendo: mentre il pescatore è concentrato sulla canna da ledgering, chi controlla le altre due canne?

Sulle due canne sono piazzati gli avvisatori elettronici...

....benché io sia un pescatore tradizionale, legato alla pesca nella

sua tradizionalità, se mi sono evoluto in tecniche e attrezzature più tecnologiche, non l'ho fatto di certo per assecondare la moda commerciale del momento o per farmi grande con la mia attrezzatura, come purtroppo e di sovente fanno certi giovani bambocci, per i quali la pesca non è solo passione ma anche un'occasione per assecondare la propria inutile vanità legata al prodotto di marca. Uso gli avvisatori elettronici attaccati direttamente ai paletti per le forcelle, esclusivamente per ragioni pratiche (non uso rod-pod perché sono attrezzi del tutto inutili).

Diversamente, il classico campanello da pesca ha lo svantaggio che in caso di partenza della carpa, per toglierlo c'è sempre il rischio di slamare il pesce, e se non si toglie c'è il rischio che la lenza vi s'intrighi durante il recupero. Quindi, l'avvisatore elettronico rimane a logica l'attrezzo più comodo e pratico! 

 

Per concludere, tornando a parlare ancora per un momento della pesca a fondo-ledgering con il bigattino, in questo caso la canna va appoggiata su una forcella normale. L'avvisatore elettronico, così come qualsiasi altro tipo di avvisatore, sarebbe del tutto inutile visto che comunque in questo tipo di pesca è richiesta la costante attenzione del pescatore!

Le principali prede autunnali per questa tecnica, specialmente nella mia zona del bacino dell'Ombrone, sono: carpe, barbi, cavedani, anguille, savette, pesci gatto americani, carassi ecc... E' la tecnica migliore del momento, perché ci permette di pescare in qualsiasi condizione ambientale. Se si considera poi, che l'autunno è la stagione delle piogge, il periodo in cui molti fiumi e torrenti vanno in piena, questa è la sola pesca con cui si può pescare anche in acque torbide... perché anche con i fiumi in piena, se si pesca con il bigattino, qualche anguilla si tira sempre fuori!

 

 Iuri Ancoretta                                  (cliccate le foto per ingrandirle)

    

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