Pescata di cavedani a fondo nell' Ombrone 22.01.05

 

Oggi sono tornato nell' Ombrone per una battuta di pesca a fondo. Indubbiamente la tecnica di pesca più redditizia in questa stagione.

 

A farmi compagnia anche il passaggio del treno. Una vecchia littorina diesel che fa avanti e indietro tra le stazioncine di Murlo e Monte Antico nella nostra vecchia via ferroviaria non dotata di linea elettrica, che ben si fonde con i magnifici paesaggi delle nostre campagne.

 

A monte del ponte di Mattioni, il fiume mantiene per qualche chilometro la sua ampiezza di bacino, e nasconde anche molte sorprese piscatorie. Carpe, Pesci Gatto e Anguille sono gli abituali abitatori di questi luoghi.

 

Ho piazzato i miei lancini a fondo con campanello sul cimino per segnalare l' abboccata. Anche se il fondo può sembrare una tecnica estremamente semplice e superata, specialmente in quest' epoca per pescatori tecnologici, non cessa mai di mantenere il suo fascino e la sua capacità di regalare ottime sorprese.

 

Benché il finale sia di una semplicità unica, non deve essere sottovalutato. I piombi piatti e scorrevoli di questo tipo, continuano a rimanere i migliori per ingannare il pesce e favorire la sua autoferrata.

 

Ecco le mie catture di oggi a fondo: tre splendidi cavedani di buone dimensioni che non hanno saputo resistere ai bigattini, innescati in numero di 4, a grappolo in un amo del 12.

 

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